Dalla basilica di San Pietro alle parrocchie, ecco come si celebra la Pasqua in lockdown

È iniziato il Triduo che porta alla celebrazione della Resurrezione di Gesù. Tutte le cerimonie, in Vaticano come in provincia, sono «a porte chiuse», i fedeli possono seguirle solo via tv, web o radio. Il sussidio della Cei per vivere in famiglia la Settimana santa.


È iniziato il triduo pasquale «a porte chiuse», senza fedeli e senza molti riti. In Vaticano come nelle parrocchie di provincia. Per i credenti un dolore nei dolori di questa pandemia, emerso in tutto il suo impatto spirituale già nella Domenica delle Palme e ieri nel Giovedì santo, seguiti nell’unica modalità possibile per questa Pasqua: via tv (per quanto riguarda il Papa e, in alcune emittenti locali, il vescovo), o radio, o web. Preti, vescovi e Papa hanno celebrato la Messa nella Cena del Signore, ma non la Lavanda dei piedi. La Cei ha diffuso un sussidio per vivere comunque in pienezza in famiglia i giorni della Passione, morte e Resurrezione di Cristo.

Per quanto riguarda la Settimana santa le comunicazioni erano iniziate a fine marzo in Santa Sede: il sito della Prefettura della Casa pontificia aveva informato che «a motivo dell'attuale emergenza sanitaria internazionale, tutte le Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa si svolgeranno senza la presenza fisica di fedeli». Quindi resta senza pubblico anche la tradizionale e seguitissima Via Crucis con il Papa, questa sera.

Le indicazioni ufficiali di come possono o devono essere celebrati i riti di Pasqua sono state diramate tramite un apposito decreto dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Viene indicato che «nella chiesa cattedrale e nelle chiese parrocchiali, pur senza la partecipazione fisica dei fedeli, il vescovo e i parroci celebrino i misteri liturgici del Triduo pasquale, avvisando i fedeli dell'ora d'inizio in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni». Un aiuto potrà arrivare dai media, ma solo in diretta. Non è in calendario la Messa crismale. A riguardo il Dicastero vaticano ha stabilito che «valutando il caso concreto nei diversi Paesi, le Conferenze episcopali potranno dare indicazioni circa un eventuale trasferimento ad altra data». 

Quanto al calendario delle celebrazioni che il Papa presiederà nella basilica di San Pietro presso l’«Altare della Cattedra», come per tutte le liturgie del periodo pasquale vengono trasmesse «in diretta radiofonica e televisiva, anche in mondovisione e in streaming sul sito Vatican News, e le immagini saranno distribuite da Vatican Media ai media che ne faranno richiesta», ha spiegato il direttore della Sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni.

Per aiutare la partecipazione a distanza dei fedeli ai vari appuntamenti, la Conferenza episcopale italiana (Cei) ha presentato un sussidio per vivere in famiglia la Settimana santa.

Venerdì santo
Oggi nella preghiera «universale il vescovo diocesano avrà cura di stabilire una speciale intenzione per i malati, i morti, chi si trova in situazione di smarrimento». La Via Crucis stasera sarà presieduta da papa Francesco «senza concorso di popolo». Si terrà alle 21 sul sagrato della basilica di San Pietro – non come di consueto al Colosseo - e trasmessa in mondovisione. Prima, alle 18, la celebrazione della Passione del Signore. Le meditazioni della Via Crucis del Pontefice quest'anno sono state preparate dalla parrocchia della Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova. Quattordici stazioni, quattordici storie intrecciate con la vita delle persone lì detenute, gli agenti di polizia penitenziaria, gli educatori carcerari, i volontari, coloro che amministrano la giustizia. A raccoglierle e scriverle sono stati don Marco Pozza, cappellano della Casa di Reclusione Due Palazzi, e Tatiana Mario, giornalista e volontaria.

Sabato santo
La Veglia pasquale sarà solo nelle cattedrali e chiese parrocchiali. All'inizio «si omette l'accensione del fuoco, si accende il Cero e, omessa la processione si esegue l'annunzio pasquale (Exsultet)». Per la liturgia battesimale, invece, «soltanto si rinnovano le promesse battesimali». Infine per la celebrazione nei monasteri, nei seminari e nelle comunità religiose «decida il vescovo diocesano».

Domenica di Pasqua
Nelle parrocchie la Domenica di Pasqua segue gli orari «normali» stabiliti dalle singole parrocchie e diocesi. Il Papa alle 11, nella basilica di San Pietro celebrerà la santa Messa. Poi, il Pontefice impartirà la Benedizione Urbi et Orbi, «Alla città (di Roma) e al mondo». Mai così attesa come quest’anno.

DOMENICO AGASSO JR





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