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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giovedì Santo 2024

Il Papa lava i piedi a 12 detenute di diverse religioni e nazionalità: Dio perdona tutto

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Francesco celebra la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo a Rebibbia femminile, davanti a circa 200 recluse delle varie sezioni del penitenziario, tra cui una mamma col figlio di 3 anni. Diverse età, provenienze e confessioni. Accolgono il Pontefice con applausi, lacrime e cori di "W il Papa!". Nell'omelia l'invito a non stancarsi mai di chiedere perdono a Dio. Poi saluti, abbracci, scambi di regali e uova di Pasqua. Il Papa consola una donna che piange a dirotto e confida la sua sofferenza “Oh, famo Tu sei la mia vita che me vié bene!”. Sotto la tensostruttura del carcere di Rebibbia femminile, alla periferia di Roma, dove il Papa ha scelto quest’anno di celebrare la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, le detenute che fanno parte del coro ci tengono a fare bella figura con Francesco. Ci sono loro, insieme a guardie, volontari e alle suore con il cartellino “Articolo 17” (francescane, domenicane, dell’Ordo Virginum) che svolgono tra queste mura il loro apostol...

Il Papa ai sacerdoti: no all'ipocrisia clericale, abbiate lacrime che purificano il cuore

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Nella Messa crismale del Giovedì Santo Francesco riscopre la bellezza della compunzione e del farsi trafiggere dal pentimento: un pianto amaro può cambiare la vita, ogni rinascita interiore nasce sempre dall'incontro tra nostra miseria e la sua misericordia Il cuore, “senza pentimento e pianto, si irrigidisce”. Prima “diventa abitudinario, poi insofferente per i problemi e indifferente alle persone”, poi, “freddo e quasi impassibile, come avvolto da una scorza infrangibile” e infine diventa “cuore di pietra”. “Come la goccia scava la pietra”, tuttavia, “così le lacrime lentamente scavano i cuori induriti”. È il miracolo, “della buona tristezza che conduce alla dolcezza”, sottolinea Papa Francesco, rivolgendosi ai circa 4 mila fedeli, tra cui 1.500 sacerdoti, giunti nella Basilica di San Pietro per la Messa Crismale del giovedì Santo da lui celebrata con il cardinale vicario Angelo De Donatis all'altare. Il pianto amaro che consente di riscoprire l’amore Un pianto amaro, infatt...

"COLLOCAZIONE PROVVISORIA" dal DIARIO Don Tonino Bello

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      Nel Duomo vecchio di Molfetta c'è un grande crocifisso di terracotta. L'ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta:  "collocazione provvisoria" . La scritta che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso da lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito. Nel Duomo vecchio di Molfetta c'è un grande crocifisso di terracotta. L'ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta:  "collocazione provvisoria" . La scritta che in un primo momento avevo sca...