Il Papa lava i piedi a 12 detenute di diverse religioni e nazionalità: Dio perdona tutto
Francesco celebra la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo a Rebibbia femminile, davanti a circa 200 recluse delle varie sezioni del penitenziario, tra cui una mamma col figlio di 3 anni. Diverse età, provenienze e confessioni. Accolgono il Pontefice con applausi, lacrime e cori di "W il Papa!". Nell'omelia l'invito a non stancarsi mai di chiedere perdono a Dio. Poi saluti, abbracci, scambi di regali e uova di Pasqua. Il Papa consola una donna che piange a dirotto e confida la sua sofferenza “Oh, famo Tu sei la mia vita che me vié bene!”. Sotto la tensostruttura del carcere di Rebibbia femminile, alla periferia di Roma, dove il Papa ha scelto quest’anno di celebrare la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, le detenute che fanno parte del coro ci tengono a fare bella figura con Francesco. Ci sono loro, insieme a guardie, volontari e alle suore con il cartellino “Articolo 17” (francescane, domenicane, dell’Ordo Virginum) che svolgono tra queste mura il loro apostol...