Giorno della Memoria: un dovere verso le nuove generazioni
Occorre fornire alle nuove generazioni gli strumenti, anche empirici, per riflettere su ciò che l’umanità è stata capace di fare, affinché non accada mai più. Questo, forse, è il senso più autentico e profondo del Giorno della Memoria, un bene prezioso che appartiene a tutti, senza distinzione. Il 27 gennaio 1945 vennero aperti i cancelli di Auschwitz, il campo di concentramento divenuto simbolo universale della barbarie nazista perpetratasi nel cuore dell’Europa. In quel luogo nefasto e carico di orrore persero la vita oltre un milione di persone, annientate nei modi più atroci ed efferati che la mente umana abbia mai potuto concepire. Il Giorno della Memoria, istituito in Italia con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000 , nasce proprio con lo scopo di ricordare l’immane tragedia della Shoah e di perpetuarne la memoria, affinché quanto accaduto non si ripeta mai più, per nessun popolo, in nessun tempo e in nessun luogo. Nel nostro Paese, l’aberrante ideologia nazista colpì il popolo...