Post

San Pio da Pietrelcina e San Giovanni Paolo II: due santi uniti dalla Croce, dalla preghiera e dalla misericordia

Immagine
  Nel giorno della memoria liturgica di San Pio, il ricordo di un legame profondo con San Giovanni Paolo II Il 23 settembre , la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina , il santo cappuccino che ha segnato profondamente la storia spirituale del Novecento e che continua ancora oggi a richiamare milioni di fedeli alla preghiera, alla conversione, all'Eucaristia e alla misericordia di Dio. Per la nostra Associazione Giovanni Paolo II , questa ricorrenza assume un significato particolarmente intenso. Tra San Pio da Pietrelcina e San Giovanni Paolo II esiste infatti un legame che attraversa la storia e che unisce due figure diverse per esperienza e missione, ma profondamente accomunate dall'amore per Cristo, dalla devozione alla Vergine Maria, dalla centralità della Croce e dal servizio all'uomo sofferente. L'incontro di un giovane sacerdote con Padre Pio Il loro rapporto ebbe inizio quando Karol Wojtyła era ancora un giovane sacerdote. Nell' aprile...

Uomo e Dio non sono rivali: il progresso umano alla luce della Gaudium et spes

Immagine
  Papa Leone XIV, nell’Udienza Generale del 23 settembre 2026, ha proseguito il ciclo di catechesi dedicato ai documenti del Concilio Vaticano II, soffermandosi sul terzo capitolo della Costituzione pastorale Gaudium et spes e sul senso dell’attività umana nell’universo. Un’occasione per riflettere sul rapporto tra Dio, l’uomo, la scienza, il lavoro e il progresso. « Uomo e Dio non sono rivali ». È uno dei passaggi centrali della riflessione proposta da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro. Partendo dalle parole della Gaudium et spes , il Santo Padre ha richiamato l'attenzione su una concezione dell'uomo che, soprattutto nella cultura moderna e post-cristiana, ha talvolta finito per presentare Dio e la libertà umana come realtà contrapposte. Secondo questa visione, per affermare la propria autonomia, le proprie conoscenze e il proprio progresso, l'essere umano dovrebbe progressivamente emanciparsi da Dio. Leone XIV ha invece ricordato che si tratta di una contrapposizione c...

Aldo Moro, la memoria di un uomo al servizio delle istituzioni

Immagine
  Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, l’Associazione ricorda Aldo Moro, una delle figure più significative della storia politica e istituzionale della Repubblica Italiana. Aldo Moro nacque a Maglie, in provincia di Lecce, il 23 settembre 1916 . Giurista, docente universitario, uomo politico e statista, dedicò gran parte della sua vita all’impegno nelle istituzioni e alla costruzione della democrazia italiana. La sua esperienza politica si sviluppò negli anni difficili della ricostruzione del Paese e della nascita della Repubblica. Fu tra i protagonisti della Assemblea Costituente e contribuì alla definizione dei principi sui quali si fonda la nostra democrazia. Nel corso della sua attività istituzionale ricoprì importanti incarichi, tra cui quello di Presidente del Consiglio dei Ministri , distinguendosi per una concezione della politica fondata sul confronto, sul dialogo e sulla ricerca di soluzioni capaci di tenere insieme sensibilità diverse. Moro attribuiva un valo...

Educare è anche testimoniare: la responsabilità degli insegnanti secondo San Giovanni Paolo II

Immagine
  Educare significa molto più che trasmettere conoscenze. Significa accompagnare, ascoltare, comprendere e, soprattutto, testimoniare con la propria vita ciò in cui si crede. È questo uno dei messaggi profondi che San Giovanni Paolo II ha rivolto agli insegnanti e agli educatori, richiamandoli a una responsabilità che va ben oltre la semplice preparazione professionale. «Agli insegnanti ed educatori dico: voi siete chiamati a portare nel vostro insegnamento competenza professionale e un alto livello qualitativo. Per spingere i vostri allievi a crescere in questo momento storico nella fede e nell’amore, dovete essere consapevoli delle pressioni che vengono esercitate su di loro, e allo stesso tempo rispettare le tappe naturali della loro crescita. Le vostre responsabilità richiedono da voi qualcosa che va molto oltre la necessità di preparazione e competenza professionale. Insegnare significa non solo trasmettere quel che sappiamo, ma anche rivelare chi noi siamo nel vivere il nostr...

Il creato: un dono da contemplare e custodire, San Giovanni Paolo II: la natura, specchio dell'amore di Dio

Immagine
  «La natura è donata all'uomo anche come oggetto di ammirazione e contemplazione, come un grande specchio del mondo. Riflette l'alleanza del Creatore con la sua creazione, il cui centro, fin dall'inizio, è l'uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio.» Con queste parole, tratte dalla Lettera apostolica Parati semper (1985), San Giovanni Paolo II offre una riflessione di straordinaria aSan Giovanni Paolo II: la natura, specchio dell'amore di Dio a ttualità sul rapporto tra l'uomo, il creato e Dio. La natura non è soltanto il luogo in cui viviamo o uno scenario da osservare. È un dono affidato all'umanità, una manifestazione della sapienza e dell'amore del Creatore, capace di parlare al cuore di ogni persona. Ogni montagna, ogni bosco, il mare, il cielo e ogni creatura raccontano, nel silenzio, la grandezza di Dio e invitano l'uomo a fermarsi, contemplare e ringraziare. San Giovanni Paolo II, grande amante della montagna e della vita all'aria ...

La montagna, scuola di vita e di fede: l'insegnamento di San Giovanni Paolo II

Immagine
  Ci sono luoghi che, più di altri, aiutano l'uomo a riscoprire il senso profondo della propria esistenza. La montagna è uno di questi. Non è soltanto un ambiente naturale di straordinaria bellezza, ma uno spazio privilegiato dove il silenzio, la contemplazione e la fatica del cammino diventano occasione di crescita umana e spirituale. San Giovanni Paolo II, grande amante della montagna fin dalla giovinezza, ha sempre considerato le vette un luogo d'incontro con Dio. Durante l'Angelus celebrato a Les Combes, in Valle d'Aosta, l'11 luglio 1999 , affidò ai fedeli una riflessione che conserva ancora oggi tutta la sua attualità. «Ogni volta che ho la possibilità di andare in montagna e ammirare i paesaggi montani, ringrazio Dio per la maestosità e la bellezza del mondo creato. Ringrazio Lui per la sua bellezza, il cui universo è come un riflesso, capace di deliziare le menti sensibili e di suscitare l'adorazione della grandezza di Dio.» Per il Pontefice polacco, la ...

Un incontro che lascia il segno: la testimonianza di Salvatore Cernuzio su Papa Francesco al Festival Il Libro Possibile 2026

Immagine
  Ci sono incontri che vanno oltre la semplice presentazione di un libro. Diventano momenti di dialogo, di riflessione e di autentica crescita umana. È quanto è accaduto in occasione della presentazione del volume Padre. Un racconto inedito di Papa Francesco , scritto dal giornalista e vaticanista Salvatore Cernuzio , nell'ambito della XXV edizione del Festival Il Libro Possibile 2026 . L'incontro ha offerto al pubblico un'occasione preziosa per conoscere più da vicino il volto autentico di Papa Francesco, attraverso il racconto di chi ha avuto il privilegio di seguirne il pontificato e di coglierne gli aspetti più profondi e umani. Dalle parole dell'autore è emersa la figura di un Pontefice capace di vivere il Vangelo nella quotidianità, con semplicità, misericordia e vicinanza alle persone. Un padre che sa ascoltare, incoraggiare, sorridere e accompagnare il cammino di ciascuno con uno stile fatto di umanità e autenticità. Il libro non rappresenta soltanto una narrazi...

Aldo Moro, dialogo e democrazia

Immagine
Sintesi del primo intervento all’incontro organizzato dalle associazioni “Giovanni Paolo II” e “U Castarill” Polignano a Mare, 10 Giugno 2026 Il modo migliore di parlare di Aldo Moro è quello di leggere direttamente i suoi scritti. Ognuno secondo i propri interessi, può attingere dalla immensa fonte di scritti costituiti da interventi parlamentari, interventi a vari congressi, lezioni universitarie di Filosofia del Diritto o di Diritto e Procedura Penale, articoli e monografie. Orientarsi nella scelta non è facile (n.d.r.: si rimanda al collegamento al link in fondo). Tra i tanti scritti possibili, mi piace proporne uno. L’ho scoperto occasionalmente, trattandosi di un articolo pubblicato nel 1977 (in La discussione del 08.08.1977) e non inserito in un testo o in una raccolta organica. Ma alcuni passi, che qui propongono, sono particolarmente significativi del pensiero di Aldo Moro riguardo il tema del dialogo quale strumento essenziale del sistema democratico, anche a prescindere dall...

𝙎𝙖𝙣 𝙑𝙞𝙩𝙤, 𝙖𝙙𝙤𝙡𝙚𝙨𝙘𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙢𝙖𝙧𝙩𝙞𝙧𝙚: 𝙡𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙚𝙫𝙚𝙧𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙞 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙞

Immagine
  San Vito è uno dei santi più conosciuti e venerati della cristianità antica. La sua fama si diffuse rapidamente in Oriente e in Occidente, tanto che nel corso dei secoli la sua figura venne arricchita da numerosi racconti e tradizioni popolari. Come accade per molti martiri dei primi secoli, le notizie storicamente certe sono poche, mentre l'agiografia successiva ha sviluppato una narrazione ricca di episodi simbolici e miracolosi, destinati a mettere in luce le virtù del santo e la forza della sua fede. Per comprendere meglio la figura di San Vito è opportuno distinguere il nucleo storico della sua vicenda dalle tradizioni che si sono sviluppate attorno al suo culto. Le testimonianze più antiche concordano nel presentare Vito come un giovane cristiano originario della Sicilia, probabilmente nato a Mazara sul finire del III secolo. Secondo la tradizione fu educato da Modesto e Crescenza, figure che la pietà popolare ha sempre associato alla sua formazione umana e cristiana. Duran...