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Il Papa: è tempo di una giustizia riparativa, si cancelli il debito dei Paesi poveri

Nel Messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, il Pontefice ricorda che il “Giubileo della Terra” è “un tempo per dare libertà agli oppressi”, per “coltivare valori, legami e progetti generativi”, approfittando dell’occasione rappresentata dalla pandemia. Dalla denuncia dei mali del Creato, alla richiesta di cancellare il debito per i Paesi poveri, il Papa ricorda che “tutti noi abitiamo una casa comune in quanto membri della stessa famiglia”


Ascoltare il battito della creazione, sintonizzarsi sul ritmo del cuore del Creato per ritrovare una relazione con la casa comune, con Dio e i fratelli. Francesco, nel Messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, fa una riflessione profonda sul rispetto della terra, delle risorse che offre, dei mali provocati dall’uomo e della necessità di una “giustizia riparativa” come la cancellazione del debito per i Paesi poveri. Ma in quei battiti si ritrovano anche le ingiustizie inflitte ai popoli ind…
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Il Papa: dalla crisi si esce migliori ascoltando gli ultimi, questa è sussidiarietà

All’udienza generale, Francesco sottolinea che oggi si ascoltano più le multinazionali o le grandi compagnie farmaceutiche che i movimenti sociali o gli operatori sanitari. Invece, ripete, va rispettata "l’autonomia e la capacità di iniziativa di tutti", specialmente di famiglie, associazioni, piccole imprese. E chiede un applauso per "gli scartati".

Tutti sono chiamati ad assumersi le proprie responsabilità “nei processi di guarigione della società”. È questa la via di uscita indicata all'udienza generale da Papa Francesco per uscire migliori da una situazione come quella attuale, che è “una crisi sanitaria e al tempo stesso sociale, politica ed economica”. Per partecipare “alla cura e alla rigenerazione dei popoli, è giusto che ognuno abbia le risorse adeguate”. "Spesso, però, molte persone non possono partecipare alla ricostruzione del bene comune perché sono emarginate, escluse o ignorate; certi gruppi sociali non riescono a contribuirvi perché soffocat…

L'Anno di Giovanni Paolo II, l'importanza della confessione da Padre Pio

La sua lettera sull'incontro con il grande confessore e il magistero sul sacramento della riconciliaizione.
Anch’io ho avuto il privilegio nei miei anni giovani di approfittare di questa sua disponibilità di penitenza”. Il penitente è Giovanni Paolo II e il confessore Padre Pio. Non è certo un segreto che Giovanni Paolo II avesse una ammirazione particolare per Padre Pio. Il loro era stata un primo incontro speciale dal quale il giovane sacerdote polacco, era il 1948. Era uscito pensando che il frate fosse certo un santo, ma un po’ fuori di testa perché gli aveva predetto in qualche modo che sarebbe diventato Papa.
Tra i testi autografi più interessanti del Pontificato c’è la lettera pubblicata nel libro “il Papa e il frate”, nella quale Giovanni Paolo II, tre anni prima della sua morte, il 5 aprile 2002, racconta l’incontro avvenuto con il giovane frate cappuccino. Una testimonianza autografa indirizzata ai frati cappuccini di San Giovanni Rotondo per il loro archivio, da non pub…

Prendersi cura dei malati imparando ciò che significa amare

Andrea Tornielli sulla lettera "Samaritanus bonus" che ripropone i temi sul fine vita, ribadendo che la persona va curata e circondata di affetto fino all’ultimo.

Inguaribile non è mai sinonimo di incurabile: è questa la chiave di lettura per comprendere la lettera della Congregazione per la Dottrina della fede Samaritanus bonus, che ha come tema la «cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita». Il documento, di fronte a uno smarrimento della coscienza comune circa il valore della vita e a dibattiti pubblici a volte troppo condizionati da singoli casi alla ribalta delle cronache, ribadisce con chiarezza che «il valore inviolabile della vita è una verità basilare della legge morale naturale ed un fondamento essenziale dell’ordine giuridico». Dunque «non si può scegliere direttamente di attentare contro la vita di un essere umano, anche se questi lo richiede». Da questo punto di vista, l’architrave che sostiene Samaritanus bonus non contiene novità: il magiste…

“L’eutanasia è un crimine contro la vita. Inguaribile non significa incurabile"

Samaritanus bonus”, la lettera della Congregazione per la Dottrina della fede approvata dal Papa, ribadisce la condanna verso ogni forma eutanasica e di suicidio assistito tenendo presenti i casi degli ultimi anni. Il sostegno alle famiglie e agli operatori sanitari.



“Inguaribile non è mai sinonimo di incurabile”: chi è affetto da una malattia allo stadio terminale come chi nasce con una previsione limitata di sopravvivenza ha diritto ad essere accolto, curato, circondato di affetto. La Chiesa è contraria all’accanimento terapeutico, ma ribadisce come “insegnamento definitivo” che “l’eutanasia è un crimine contro la vita umana”. E che “qualsiasi cooperazione formale o materiale immediata ad un tale atto è un peccato grave” che nessuna autorità “può legittimamente” imporre o permettere. È quanto si legge in “Samaritanus bonus”, lettera della Congregazione per la Dottrina della fede “sulla cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita”, approvata da Papa Francesco lo scor…

Un’enciclica per fratelli e sorelle tutti

In alcuni Paesi si è discusso sul titolo del nuovo documento papale e su come tradurlo in senso inclusivo. Ma un’enciclica è di per sé un messaggio universale e Francesco vuole parlare davvero al cuore di ogni persona. Il testo sarà pubblicato il 4 ottobre, ha riferito oggi la Sala Stampa vaticana

“Fratelli tutti” è il titolo che il Papa ha stabilito per la sua nuova enciclica dedicata, come si legge nel sottotitolo, alla “fraternità” e alla “amicizia sociale”. Il titolo originale in lingua italiana rimarrà tale - e dunque senza essere tradotto - in tutte le lingue in cui il documento sarà diffuso. Com’è noto, le prime parole della nuova “lettera circolare” (questo è il significato della parola “enciclica”) prendono spunto dal grande Santo di Assisi del quale Papa Francesco ha scelto il nome.
In attesa di conoscere i contenuti di questo messaggio, che il Successore di Pietro intende rivolgere all’umanità intera e che firmerà il prossimo 3 ottobre sulla tomba del santo, negli ultimi gior…

Il Papa: la terra va contemplata e protetta e spetta a ciascuno di noi

Francesco prosegue il ciclo di catechesi nel periodo di pandemia riaffermando che “chi vive per sfruttare la natura, finisce per sfruttare la gente”, mentre compito di tutti è custodire il creato “per dare un futuro alle nuove generazioni”



“Il prendersi cura è una regola d’oro del nostro essere umani, e porta con sé salute e speranza”: è con questa citazione tratta dall'Enciclica Laudato si’ che prende il via la catechesi all’udienza generale di oggi nel Cortile San Damaso all'interno del Vaticano. Per guarire, anche dalla pandemia, bisogna curarsi, afferma Papa Francesco, e il suo pensiero va a quanti lo fanno quotidianamente occupandosi dei più deboli, spesso senza adeguato riconoscimento sociale, anche se, osserva, c’è l’abitudine di lasciare da parte gli anziani, di abbandonarli. Prendersi cura di chi è ammalato, insiste, è una ricchezza umana e anche cristiana. Ma, continua il Papa, la cura va rivolta anche alla terra e a ogni creatura. (Ascolta il servizio con la voce del…

“Tra Wojtyla e Padre Pio, vi racconto le confidenze del cardinale Deskur”

Il 3 settembre di nove anni fa moriva il cardinale Andrzej Maria Deskur, amico di Karol Wojtyla fin dai tempi del seminario, dove il santo polacco manifestò il dono dell’«orazione infusa». Pochi sanno che Deskur ebbe un ruolo importante nei rapporti tra il futuro Papa e Padre Pio. E che fu incaricato da Giovanni Paolo II di incontrare suor Lucia di Fatima per sapere se la consacrazione del 1984 fosse avvenuta come chiesto dalla Madonna. La Nuova Bussola intervista il direttore di Padre Pio TV, Stefano Campanella, che raccolse le confidenze di Deskur



Il 17 ottobre del 1978, subito dopo l’elezione al soglio pontificio, Giovanni Paolo II si recò privatamente al Gemelli di Roma per fare visita a un suo amico colpito da un ictus. La visita del 17 ottobre è ritenuta ufficialmente il primo “viaggio” del Papa polacco fuori dal Vaticano. In quell’occasione il Pontefice pronunziò poche parole: «Sono venuto qui per visitare il mio amico, il mio collega, il vescovo Andrzej Deskur, presidente della…