Post

Partorisce mentre è in coma e si risveglia dopo che le appare S. G. Paolo II

Immagine
  Incinta di 32 settimane finisce in coma a causa di un’emorragia cerebrale. Partorisce e si risveglia – senza riportare alcun danno neurologico – dopo aver sognato Papa Wojtyla. “Era seduto sul mio letto e mi chiamava. (…) Lui mi ha sorriso e mi ha rassicurato”. Catania, 16 marzo 2013: alla 32esima settimana di gestazione nasce Rebecca Maria. Apparentemente una notizia come un’altra, uno dei tanti parti prematuri che vanno a buon fine grazie ai progressi della scienza e all’impegno dei medici. In coma a causa di un’emorragia cerebrale Invece la storia di questa nascita, riportata sulla rivista Miracoli , ci racconta molto altro. La signora Ivana Greco, all’epoca 33enne, già madre di Giuditta, sta portando avanti serenamente la sua seconda gravidanza quando viene colpita da un’emorragia cerebrale: al momento del ricovero nel Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Garibaldi è già in coma. Nasce Rebecca Maria Si pone con estrema urgenza un doppio problema: salvare la donna e far nascere q

Decreto sulle virtù del Venerabile don Tonino Bello

Immagine
Il testo del decreto delle Virtù di don Tonino Bello, letto nella Cattedrale di Molfetta durante la celebrazione presieduta dal cardinale Marcello Semeraro. CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI MOLFETTA-RUVO-GIOVINAZZO-TERLIZZI BEATIFICAZIONE e CANONIZZAZIONE del SERVO DI DIO ANTONIO BELLO VESCOVO DI MOLFETTA-RUVO-GIOVINAZZO-TERLIZZI (1935-1993) DECRETO SULLE VIRTÙ * Traduzione ufficiosa in italiano * “Se santo è colui che risponde alla chiamata, ne deriva che la tenuta cristiana di una persona o di una comunità, va giudicata in rapporto alla santità, non in rapporto a parametri appariscenti di suc-cesso, o di organizzazione, o di efficienza, o di consenso” (A. BELLO, Programma pastorale 1989-90, 7). L’universale chiamata alla santità, così come ha insegnato il Concilio Ecumenico Vaticano II, è l’itinerario lungo cui il Servo di Dio Antonio Bello ha indirizzato i fedeli della Chiesa affidata alla cura del suo ministero episcopale. Del resto, il proposito della santità orientò costanteme

Intenzione di preghiera gennaio 2022 - Per educare alla fratellanza -

Immagine
Preghiamo perché tutte le persone che subiscono discriminazioni e persecuzioni religiose trovino nelle società in cui vivono il riconoscimento dei propri diritti e della dignità che nasce dall’essere fratelli. Come può essere che attualmente molte minoranze religiose subiscano discriminazioni o persecuzioni? Come permettiamo, in questa società tanto civilizzata, che ci siano persone che vengono perseguitate semplicemente perché professano pubblicamente la propria fede? Non è soltanto inaccettabile: è disumano, è una follia. La libertà religiosa non si limita alla libertà di culto, ovvero al fatto che si possa avere un culto nel giorno prescritto dai propri libri sacri, ma ci fa valorizzare l’altro nella sua differenza e riconoscere in lui un vero fratello. Come esseri umani, abbiamo tante cose in comune da poter convivere, accogliendo le differenze con la gioia di essere fratelli. E una piccola differenza, o una differenza sostanziale com’è quella religiosa, non offuschi la grande unit

Il Papa: la gioia offerta da Gesù non è mai annacquata, ma piena e disinteressata

Immagine
Dio vuole per noi il meglio, ci vuole felici: così Francesco commenta all'Angelus il brano sulle nozze di Cana, precisando che il segno di cui si racconta "non è una guarigione straordinaria o un prodigio", ma un "gesto che viene incontro a un bisogno semplice e concreto di gente comune". L'invito del Pontefice è a riconoscere i segni di tenerezza nella nostra vita E' uno dei brani biblici più noti quello proposto dalla Liturgia di oggi sull’episodio delle nozze di Cana, in cui Gesù trasforma l’acqua in vino per la gioia degli sposi. "Questo fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui": così si conclude il racconto dell'evangelista Giovanni. E Francesco dedica proprio a questo segno l' Angelus domenicale . Ascolta il podcast con la voce del Papa La potenza del 'segno' Il Papa fa notare che l'evangelista "non parla di miracolo, cioè di un fatto potente e strao

Francesco: i genitori che affrontano ogni sfida per i loro figli sono eroi

Immagine
Intervista del Papa con i media vaticani sull’essere genitori al tempo del Covid e la testimonianza di San Giuseppe, esempio di forza e tenerezza per i padri di oggi L’Anno speciale su San Giuseppe si è concluso l’8 dicembre scorso, ma l’attenzione e l’amore di Papa Francesco per questo Santo non si sono conclusi e anzi si sviluppano ulteriormente con le catechesi che, dal 17 novembre scorso, sta incentrando sulla figura del Patrono della Chiesa universale. Da parte nostra, L’Osservatore Romano ha pubblicato una rubrica mensile, lungo tutto il 2021 e ripresa anche dal sito Vatican News, sulla Patris Corde dedicando ogni numero ad un capitolo della Lettera Apostolica su San Giuseppe. Questa rubrica che ha parlato di padri, ma anche di figli e di madri in dialogo ideale con lo Sposo di Maria, ha suscitato in noi il desiderio di poter confrontarci con il Papa proprio sul tema della paternità nelle sue più diverse sfaccettature, sfide e complessità. Ne è scaturita questa intervista in cui

Francesco: anche oggi troppi i lavoratori sfruttati e senza dignità

Immagine
Nella catechesi dell’udienza generale, dedicata alla figura di san Giuseppe il falegname, Francesco ha invitato tutta la Chiesa a domandarsi come riscattare il lavoro “dalla logica del mero profitto” in modo che “possa essere vissuto come diritto e dovere fondamentale della persona”. Perché se cade “ostaggio dell’ingiustizia sociale” diventa “una periferia esistenziale”, come il lavoro usurante, in nero, quello " terribile" dei bambini, o per chi il lavoro non lo ha. San Giuseppe, impegnato in un mestiere duro come quello del falegname e carpentiere nella Palestina ai tempi di Gesù, e suo figlio che impara da lui il lavoro, fanno riflettere Papa Francesco, nella catechesi dell’udienza generale di questo mercoledì, sul dramma di chi non ha un'occupazione che gli “permetta di vivere serenamente”. Ma anche di chi fa mestieri usuranti, in nero, chi muore lavorando, i bambini costretti a lavorare. Per loro il lavoro, più che “un mezzo di umanizzazione, diventa una periferia es

Francesco: pregare nelle difficoltà “ci fa sentire figli amati da Dio"

Immagine
All’Angelus, il Papa rilegge il Battesimo di Gesù nel Giordano descritto nel Vangelo di questa domenica, e invita a seguire Cristo che prega il Padre mentre viene battezzato. “La preghiera - dice - ‘apre il cielo’, dà respiro anche negli affanni”. Per non rimanere schiacciati, eleviamo tutto verso l'alto e lasciamo "agire Dio in noi". L'invito a ricordate la data del nostro battesimo e la benedizione per tutti i battezzati in questo periodo Gesù che prega il Padre mentre riceve il Battesimo da Giovanni, ci insegna che “la preghiera ‘apre il cielo’, dà ossigeno alla vita, respiro anche in mezzo agli affanni” e soprattutto “ci fa sentire figli amati dal Padre”. Per non restare schiacciati, eleviamo tutto verso l'alto e lasciamo "agire Dio in noi". Papa Francesco, prima della preghiera dell’Angelu s, dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico che dà su Piazza San Pietro, rilegge così per noi la scena con cui inizia la vita pubblica di Gesù, descritt