domenica 9 dicembre 2018

Le intenzioni di preghiera del Papa per dicembre 2018

Nelle intenzioni di preghiera di dicembre, papa Francesco ci invita a pregare perché le persone impegnate nel servizio della trasmissione della fede trovino un linguaggio adatto all’oggi.


Le intenzioni del Papa

Se si vuole condividere la fede con la parola, bisogna ascoltare molto. Imitiamo lo stile di Gesù, che si adattava alle persone che aveva davanti per avvicinarle all´amore di Dio. Preghiamo perché le persone impegnate nel servizio della trasmissione della fede trovino un linguaggio adatto all’oggi, nel dialogo con le culture, e con il cuore delle persone, e soprattutto ascoltando molto.

giovedì 6 dicembre 2018

Gesù sfrattato

Non c'è anno, ormai, senza che l'ideologia colpisca i simboli cristiani del Natale

Le lettere e i diari dei soldati impegnati sul fronte durante la Grande Guerra descrivono scene di cappellani occupati ad allestire presepi di fortuna in nicchie scavate nelle pareti della trincea. La vista della Natività confortava i militi nei rari momenti di pausa e ne facilitava il raccoglimento in preghiera, rimandando la mente alle feste natalizie passate in famiglia. A leggere le polemiche che puntualmente compaiono in questo periodo dell'anno, il secolo trascorso dalle scene descritte in quelle memorie di guerra si sente tutto.

Il presepe nel mirino

Da ormai un decennio a questa parte siamo, infatti, abituati a commentare episodi di censura contro i simboli cristiani del Natale. Anche quest'anno, ad esempio, il presepe è diventato il bersaglio prediletto di chi sembra voler combattere una battaglia ideologica sulla pelle della storia di una nazione. E' successo ad Ivrea dove alcuni dirigenti scolastici hanno deciso di non raccogliere l'invito del Comune a far partecipare le scuole ad un concorso di presepi. Più recenti sono invece le discusse dichiarazioni di un sacerdote veneto secondo cui fare il presepio oggi sarebbe "ipocrita", mentre non farlo sarebbe "il più evangelico dei segni (...) per rispetto del Vangelo, dei suoi valori e dei poveri". Non può che destare qualche perplessità l'appello a non fare il presepe per rispetto dei più bisognosi: come si può dimenticare, d'altronde, che il primo a dare vita ad una rappresentazione della Natività fu proprio San Francesco. Un'idea che il Poverello d'Assisi ebbe, mosso dall'intenzione di vedere con "gli occhi del corpo" l'umile mangiatoia in cui nacque il Figlio di Dio. Greccio gli ricordò a tal punto la Betlemme probabilmente visitata durante il suo viaggio in Terra Santa che scelse una delle sue grotte per rievocare la notte di Natale e, fatti portare sul luogo un bue, un asinello ed il fieno, vi fece celebrare la santa messa alla presenza di fedeli accorsi anche dai paesini limitrofi. All'episodio avvenuto nelle valli reatine nel 1223 si attribuisce generalmente l'ispirazione dell'usanza del presepio. A suggerire quella che sarebbe diventata una delle tradizioni nazionali più longeve e caratteristiche, manifestazione della devozione popolare di generazioni di italiani, fu proprio colui che è riconosciuto come il Patrono dello Stivale. La volontà di eliminare i presepi, dunque, non causa soltanto un dolore ai credenti ma comporta anche un danno inestimabile al patrimonio culturale del nostro Paese.

mercoledì 5 dicembre 2018

Ringraziamenti Incontro Tematico "La Chiesa dei Santi Cosimo e Damiano"

Per il bene comune. #Grazieatutti.


E’ stato un incontro ricco di curiosità e scoperte, quello di Giovedì 27 Novembre presso la Chiesa dei Santi Medici Cosimo e Damiano. 

Tanti fedeli, ma anche tanti semplici cittadini, hanno ascoltato con attenzione e profondo interesse le parole di Don Vanni D’Onghia che ha voluto donare e condividere con tutti i presenti i suoi studi ed approfondimenti sulla Chiesa.
Le associazioni promotrici, Pro Loco “F.F.Favale” e “Giovanni Paolo II”, ringraziano vivamente Don Vanni per questa sua meritoria opera di diffusione della storia dell’arte presente nelle nostre chiese cittadine. 
Un grazie sincero va a Don Giancarlo e alla Confraternita che ci ha ospitati e permesso di vedere dal vivo, piccole, ma vere e proprie opere d’arte che raccontano della storia della nostra comunità.
Grazie a tutti coloro che hanno riempito i banchi della Chiesa, perchè la loro presenza ci sprona ad andare avanti con queste iniziative alla scoperta del nostro passato e delle nostre opere d’arte, per valorizzarle e difenderle dall’oblio.

giovedì 29 novembre 2018

Presentati libri su San Pio e San Giovanni Paolo II

In occasione del 40° dalla elezione del Papa e del 50° dalla scomparsa  del frate



Sempre nell'ambito dei celebramenti del 40° anniversario dell'elezione di papa Wojtyla, e il 50 ° anniversario della scomparsa di San Pio, l'Associazione Giovanni Paolo II, ha organizzato, sabato 3 novembre, presso la Parrocchia SS Medici, un incontro sul tema: "San Giovanni Paolo II - San Pio da Pietrelcina, giganti della fede". Ospite della serata è stato lo scrittore e giornalista, Stefano Campanella, che ci ha introdotto tra le pagine di due dei suoi libri, "I tre misteri della morte di Padre Pio" (Ed. San Paolo), e "Il papa e il frate" (Ed. Padre Pio da Pietrelcina). Dopo i saluti da parte del parroco don Giancarlo Carbonara, ha dialogato con l'autore, il presidente dell'Associazione, Giuseppe Nardulli. Nel libro "I tre misteri della morte di Padre Pio", l'autore, direttore di Padre Pio TV, attraverso una ricerca rigorosamente storica, affronta nel primo mistero, la previsione di Padre Pio sul giorno esatto della sua morte; il secondo mistero ci introduce nella vicenda di Giovanna Rizzani, figlia spirituale, che vide la morte di Padre Pio; il terzo mistero è sulla scomparsa delle stigmate il giorno del-la morte. Le pagine del libro si svelano un cammino provvidenziale, infatti nel quarto capitolo, l'autore ci propone il rapporto che padre Pio aveva con la morte.

mercoledì 21 novembre 2018

“LA CHIESA DEI SANTI COSIMO E DAMIANO”

Nell’ambito della rassegna “Lezioni di Storia dell’Arte cittadina”, l’associazione turistica Pro Loco “F.F.Favale” e l’Associazione “Giovanni Paolo II”, organizzano presso la Chiesa dei SS. Cosimo e Damiano un incontro di approfondimento e conoscenza della Parrocchia dei Santi Medici.

Giovedì 29 Novembre a partire dalle ore 19,00 Don Vanni D’Onghia ci racconterà delle origini della Chiesa e della sua Confraternita, soffermandosi sulla presentazione delle opere d’arte di Stefano da Putignano e delle numerose tele presenti nella Chiesa.

“Continuiamo questo interessantissimo percorso inaugurato due anni e mezzo fa con le Opere del Vivarini in Chiesa Matrice e proseguito, grazie al prezioso aiuto di Don Vanni, con la Chiesa di Sant’Antonio e i Rodolovich, la Chiesa della Trinità e il Purgatorio. 

Quest’anno sarà la volta della “più giovane” delle chiese cittadine; anch’essa ricca di storia e opere d’arte spesso distrattamente osservate, ma preziose e bellissime.

Un incontro che ci permetterà di conoscere tanti aspetti sconosciuti (dalla storia della Chiesa alla sua Confraternita) ed avere così maggiore consapevolezza del nostro passato e delle nostre opere d’arte. Per difenderle e valorizzarle”.

Per info e contatti:
prolocopolignanoamare@gmail.com


giovedì 15 novembre 2018

Le intenzioni di preghiera del Papa per novembre 2018

Papa Francesco invita a pregare per la pace in questo mese di novembre: "con zero violenza e 100 per cento di tenerezza, costruiamo la pace evangelica"

Le intenzioni del Papa Tutti vogliamo la pace. E, più di chiunque altro la vuole chi ne patisce la mancanza”. Ricordiamo che anche Gesù ha vissuto in un'epoca violenta, e ci ha insegnato che la vera

Le intenzioni del Papa


Tutti vogliamo la pace. E, più di chiunque altro la vuole chi ne patisce la mancanza”. Ricordiamo che anche Gesù ha vissuto in un'epoca violenta, e ci ha insegnato che la vera pace risiede nel cuore umano. Possiamo pronunciare parole splendide, ma se nel nostro cuore non c'è pace non ci sarà neanche nel mondo. Pratichiamo questa pace nelle piccole cose, con il dialogo che guida i rapporti personali e sociali. Con zero violenza e 100 per cento di tenerezza, costruiamo la pace evangelica che non esclude nessuno, specialmente i giovani e i bambini. Preghiamo insieme perché il linguaggio del cuore e del dialogo prevalgano sempre sul linguaggio delle armi.




lunedì 12 novembre 2018

Quel filo rosso tra Nassiriya e l'attacco all'Europa

QUINDICI anni fa l'attentato in cui morirono diciannove italiani



Esistono i ricordi. Ed esistono poi schegge di memoria che penetrano nell’anima provocando dolore ogni qual volta si ripresentano. Questa è la sensazione che ricorre spesso nei sopravvissuti alle stragi. Come quella di Nassiriya, in Iraq, impressa nell’immaginario collettivo degli italiani.

Era la mattina del 12 novembre 2003, quattordici anni fa, quando un camion cisterna con a bordo tra i 150 e i 350 chili di esplosivo si lancia su due palazzine in cui risiedono carabinieri e militari italianidel contingente dell’operazione “Antica Babilonia”. L’attacco kamikaze dei terroristi islamici è devastante: dell’edificio rimane un’immensa nuvola di fumo nero, il suono delle urla e delle sirene è asfissiante, le macchie di sangue sul selciato sono la traccia della strage. Nassiriya è un inferno.

Il bilancio
Alla fine di una giornata convulsa, che spinge l’Italia davanti alle tv e alle radio per ricevere aggiornamenti, il bilancio è tragico: muoiono subito dodici carabinieri, quattro soldati dell’esercito e due civili. I feriti sono venti: quindici carabinieri, quattro militari e un civile. Alla fine la conta delle vittime italiane salirà a diciannove. Nel luogo dell’esplosione resta soltanto uno spaventoso cratere. I militari italiani sono sul posto per operazioni non di combattimento, bensì garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza e vivibilità della zona. È per questo che la base si trova in centro città, nel cuore delle attività sociali.
Nei giorni successivi all’attentato, in Italia è il momento del lutto. Le salme tornano in patria per i funerali, che si terranno il 18 novembre 2013. Insieme ai resti dei caduti, rientrano anche i feriti. Le più alte cariche dello Stato vanno a trovarli in ospedale, le foto immortalano i volti consunti, provati. Dietro gli sguardi, sembrano leggersi ancora i fotogrammi di quanto avvenuto a Nassiriya.

giovedì 8 novembre 2018

Ringraziamenti Incontro tematico: S.Giovanni Paolo II- S.Pio da Pietrelcina "Giganti della Fede"





In seguito alla conclusione dell’evento S.Giovanni Paolo II- S.Pio da Pietrelcina "Giganti della Fede"svoltosi presso la Parrocchia dei Santissimi Medici Cosma e Damiano di Polignano nella giornata di sabato04novembre2018, vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento va ai presenti, per aver accolto l’invito e per la partecipazione attenta e coinvolta.

Un ringraziamento speciale inoltre va fatto al nostro relatore, il Dr. Stefano CAMPANELLA per aver accettato il nostro invito a partecipare al convegno, donando a tutti i partecipanti le proprie esperienze e le proprie conoscenze in merito all’argomento di Due uomini che hanno fatto la storia recente della chiesa: papa Wojtyla e Padre Pio. Al loro intenso rapporto d’affetto e devozione.

Ai nostri soci per aver sempre creduto in questa iniziativa.

Si rende grazie al nostro parroco Don Giancarlo Carbonara per la disponibilità è collaborazione come sempre della Parrocchia dei Santissimi Medici di Polignano a Mare, a chiunque si sia attivato o reso disponibile, sappiamo che l’ha fatto con il cuore.

Un ringraziamento importante al Sig. Pietro Pedote e famiglia per la realizzazione è donazione al nostro ospite del gozzo simbolo della nostra marineria.



Il successo di questo incontro riteniamo essere attribuibile all’ottima performance del nostro relatore per i contenuti portati ed il rapporto creato a testimoniare la validità di questo progetto come strumento di educazione e come occasione di crescita autentica e completa.

Alla Prossima lostaff

mercoledì 31 ottobre 2018

Tutti i Santi e festa dei defunti: cosa celebriamo esattamente?


Sarebbe un peccato che un approccio superficiale tra scherzo e terrore  finisse per alterare le tradizioni secolari della nostra terra.

Di Josep Àngel Saiz Meneses, vescovo di Terrassa (Spagna)






Ci avviciniamo al mese di novembre. Un mese che iniziamo con il ricordo della morte e dei nostri defunti, anche se di fatto inizia non con la commemorazione dei fedeli defunti – il giorno 2 –, ma con la gioiosa celebrazione di tutti i santi, il giorno 1. Ciò significa che anteponiamo la vita alla morte; la vita in Dio, in cielo, di quanti si sono aperti, nella vita e nella morte, alla sua bontà e alla sua misericordia, nella fede, nella speranza e nell’amore.
Le due celebrazioni ci pongono davanti al mistero della morte e ci invitano a rinnovare la nostra fede e la nostra speranza nella vita eterna.
Nella festa di Tutti i Santi celebriamo i meriti di tutti i santi, il che significa soprattutto celebrare i doni di Dio, le meraviglie che Dio ha operato nella vita di queste persone, la loro risposta alla grazia di Dio, il fatto che seguire Cristo con tutte le conseguenze è possibile.

martedì 30 ottobre 2018

MA COSA C'ENTRIAMO NOI CON HALLOWEEN?

Negli ultimi anni si sta diffondendo in Italia l'assurda pretesa di festeggiare la festa di Halloween, scimmiottando in tutto e per tutto gli americani. Ma è una ricorrenza che non ha niente a che vedere con la nostra cultura e la nostra religione...

«Treat or trick?», ovvero «Dolcetto o scherzetto?»... grandi consumatori di fiction americana abbiamo sempre guardato con curiosità e fascinazione un po' provinciale questa modo di festeggiare il 31 ottobre Halloween, la vigilia di Ognissanti (in inglese All Hallow’ Eve) tipica dei paesi anglosassoni. Gruppi di bambini riuniti a guardare film dell'orrore e poi travestiti in giro per le strade a bussare alle porte del vicinato a chiedere dolciumi e caramelle per evitare una simpatica rappresaglia: sono realtà che fanno parte del nostro immaginario riguardante gli Usa, un po' come il surf, l'hamburger, i grattacieli. Immagini che improvvisamente e subdolamente qualche anno fa hanno cominciato ad apparire anche in un Paese, come il nostro, che sino a ieri ha sempre celebrato solennemente i giorni dei Santi e dei morti in quanto festa religiosa. 
Halloween è sicuramente molto più divertente e attrae i bambini più di una visita al cimitero o una messa per Santi della Chiesa Cattolica. Ma soprattutto fa spendere i genitori. La forza economica del merchandising sta avendo la meglio e pian piano nelle vetrine dei negozi di giocattoli, nelle cartolerie hanno cominciato ad apparire: streghe, teschi, ragni, fantasmi, zucche e gatti. Divertenti e simpatici simboli di una festa che in realtà non ci appartiene per nulla. 

«GRAZIE, TERRA MIA, PICCOLA E POVERA» Nel giorno del 35° anniversario della consacrazione episcopale

Il 30 ottobre 1982 a Tricase, in piazza Pisanelli e nei pressi della chiesa di San Domenico, don Tonino Bello veniva consacrato vescovo. 

Sono trascorsi 36 anni da quella data, ma l'emozione e i ricordi di quella sera sono ancora vivi e indelebili nella memoria e nel cuore di chi partecipò al sacro rito. Tutto il popolo di quella terra e di quella Chiesa si era riversato in piazza per accompagnare don Tonino ad attraversare "il vento dello Spirito", aiutandolo così a "srotolare tutte le vele della sua anima". Ma il giorno dopo fu il giorno del commiato, della partenza, del distacco. Durante l'omelia della sua prima celebrazione eucaristica da vescovo, don Tonino si congedava con parole struggenti che vogliamo ricordare attraverso alcuni passaggi del suo emozionante pensiero.

«Popolo mio carissimo di Alessano, dal cui grembo materno io mi glorio di nascere, ti saluto e ti benedico nel nome del Signore. Gente della mia terra dolcissima, vorrei dirti tante cose in questo momento ma l'emozione mi gonfia il cuore, mi serra la gola e mi impedisce di dare ordine ai miei sentimenti. La prima cosa, però, che avverto prepotente dentro di me e che sento di doverti esprimere è la mia gratitudine. 

CHI SARA' IL TUO COMPAGNO DI VIAGGIO??




CHI SARA' IL TUO COMPAGNO DI VIAGGIO??

Non Halloween!!! Un consiglio ai genitori, ai catechisti e agli educatori in genere, oltre che ai giovani, naturalmente: non lasciamoci scippare le feste cristiane. Oltre tutto non conviene.Ai cattolici iscritti su Facebook si propone di modificare la propria immagine del profilo con l'immagine di un santo o una santa in occasione della Solennità di Tutti i santi e della Commemorazione dei fedeli defunti del 1 e 2 novembre.

Chi desidera può divulgare l'iniziativa pubblicando l'evento sulla propria bacheca.

domenica 28 ottobre 2018

Incontro Tematico S.Giovanni Paolo II- S.Pio da Pietrelcina "Giganti della Fede"

Stefano Campanella racconta Giovanni Paolo II e Padre Pio


Il settore Formazione dell’Associazione Giovanni Paolo II di Polignano a Mare in occasione degli eventi organizzati in occasione del 40° anniversario dell’elezione al soglio pontificio di Karol WOJTYLA, nel 50 ° anniversario della scomparsa di San Pio organizza, per Sabato 03 Novembre alle ore 19,30 presso la Parrocchia dei Santissimi Medici di Polignano a Mare un incontro tematico dal titolo:

San Giovanni Paolo II – San Pio da PIETRELCINA
GIGANTI DELLA FEDE

Con presentazione dei volumi:

I TRE MISTERI DELLA MORTE DI PADRE PIO Editore: San Paolo Edizioni

IL PAPA E IL FRATE - Editore: EDIZIONI PADRE PIO


Intervengono l’Autore il Dr. Stefano CAMPANELLA- scrittore, direttore di Padre Pio Tv e responsabile dell’Ufficio Stampa della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini.)- Don Giancarlo CARBONARA -Parroco Parrocchia dei Santi Medici Polignano a Mare- 

La conversazione sarà condotta da Giuseppe NARDULLI – Presidente Associazione Giovanni Paolo II – con possibilità di interventi dal pubblico

sabato 27 ottobre 2018

WOJTYLA, 40 anni fà inizio il Pontificato

Il 22 ottobre 1978 il Papa Polacco si insiediò a San Pietro dando vita al terzo pontificato più lungo della storia.

II 22 ottobre la Chiesa ci ricorda la festa liturgia di san Giovanni Paolo II, una data che ci riconduce al giorno in cui papa Wojtyla diede inizio al suo pontificato (22 ottobre 1978) il terzo più lungo nella storia della Chiesa cattolica. Un percorso lunghissimo che lo vide ambasciatore della Chiesa nel mondo, promuovendo grandi celebrazioni e Iniziative. In ricordo dell'amatissimo pontefice, l'Associazione Giovanni Paolo ll e la Parrocchia SS Medici hanno dato luogo, lunedì 22 ottobre ai celebramenti della memoria liturgica di san Giovanni Paolo II papa. Una data significativa per la quale è stata esposta alla venerazione dei fedeli la reliquia "Ex Sanguine" (di sangue) del Santo Giovanni Paolo II, donata da Sua Eminenza Stanislaus Card. Dziwisz all'Associazione Giovanni Paolo II e alla Parrocchia dei SS. Medici di Polignano a Mare in occasione del decennale dell'Associazione. La Santa Messa officiata dal parroco don Giancarlo Carbonara è stata animata dalla partecipazione del Coro Schola Cantorum "Un Cor Solo" diretto dal Maestra Viviana Laghezza, le letture delle preghiere sono state affidate ai componenti dell'Associazione. "Gesù ci ricorda che, la nostra vita non dipende dal bene o dai beni che possediamo - ha spiegato durante l'omelia il parroco don Giancarlo Carbonara - ma dipende da quello possiamo fare di più non accumulare per sé, ma saper condividere con generosità i doni che Lui ci dà.

lunedì 22 ottobre 2018

oggi – 22 Ottobre – San Giovanni Paolo II

Wadowice, Cracovia, 18 maggio 1920 – Vaticano, 2 aprile 2005 (Papa dal 22/10/1978 al 02/04/2005 ). Nato a Wadovice, in Polonia, è il primo papa slavo e il primo Papa non italiano dai tempi di Adriano VI. Nel suo discorso di apertura del pontificato ha ribadito di voler portare avanti l’eredità del Concilio Vaticano II.


Il 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro, anniversario della prima apparizione della Madonna di Fatima, fu ferito gravemente con un colpo di pistola dal turco Alì Agca.

Al centro del suo annuncio il Vangelo, senza sconti. Molto importanti sono le sue encicliche, tra le quali sono da ricordare la “Redemptor hominis”, la “Dives in misericordia”, la “Laborem exercens”, la “Veritatis splendor” e l'”Evangelium vitae”. Dialogo interreligioso ed ecumenico, difesa della pace, e della dignità dell’uomo sono impegni quotidiani del suo ministero apostolico e pastorale.

Dai suoi numerosi viaggi nei cinque continenti emerge la sua passione per il Vangelo e per la libertà dei popoli. Ovunque messaggi, liturgie imponenti, gesti indimenticabili: dall’incontro di Assisi con i leader religiosi di tutto il mondo alla preghiere al Muro del pianto di Gerusalemme. Così Karol Wojtyla traghetta l’umanità nel terzo millennio. La sua beatificazione ha luogo a Roma il 1° maggio 2011.

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE IN FESTA!!! "AGGANCIATI A LUI"


Fede e devozione oggi Lunedì 22 Ottobre 
SAN GIOVANNI PAOLO II
40° ANNIVERSARIO DELL’ELEZIONE AL SOGLIO 
PONTIFICIO DI KAROL WOJTYLA


Il 22 ottobre il calendario festeggia per la quinta volta San Giovanni Paolo II. La coincidenza non è casuale. Se le leggi della Chiesa prevedono che la festa liturgica di beati e santi canonizzati sia fissata il giorno della loro morte – la loro “nascita al Cielo” – per Giovanni Paolo II è stata fatta un’eccezione, scegliendo appunto la data del 22 ottobre poiché in quel giorno del 1978 di Quarant’anni fa il Papa polacco ha celebrato la sua messa di inizio pontificato: un evento che resta impresso nella storia non solo Religiosa dell’Occidente e del mondo. Anche quest’anno la nostra Associazione presso la Parrocchia dei Santi Medici propone un momento di preghiera e di ringraziamento nella ricorrenza liturgica di San Giovanni Paolo II. L'appuntamento è per stasera, Lunedì 22 Ottobre 2018 alle ore 19.30, presso la Parrocchia di Polignano a Mare verrà celebrata la Santa Messa, presieduta da Don Giancarlo CARBONARA, la funzione religiosa sarà animata ed accompagnata dalle splendide  voci e note della Schola Cantorum “Un Cor Solo” diretto dalla Maestra Viviana LAGHEZZA.


La cerimonia sarà un momento per ricordare una figura così considerevole e beneamata come San Giovanni Paolo II, Papa dei giovani e della famiglia.

domenica 21 ottobre 2018

Giovanni Paolo II, un Papa per la vita

Il 22 ottobre  la Chiesa festeggerà il ricordo di Giovanni Paolo II, alla gloria degli altari come Santo.


Un uomo, soprattutto. Un uomo poi divenuto Papa. Immensa figura, poliedrica, e soprattutto grande profeta fin dalla sua elezione come Pontefice. Sempre forti rimangono quelle sue parole della Omelia di inizio pontificato: “Non abbiate paura!”. Forse, in quello che poi è divenuto – oseremo dire – il leitmotiv di tutto il suo Pontificato, è possibile intravedere il monito davanti ai rischi che i tempi stanno evidenziando, purtroppo, sempre più: la paura di amare, la paura di aprirsi all’altro, la paura di generare la Vita.
E questa apertura, questa stessa idea “dell’aprirsi”, o meglio, la stessa parola, diviene così interessante che è bene soffermarsi un attimo su questa. Etimologicamente abbiamo di fronte una “a”(alfa) privativa, e un verbo dopo “operire” (che in latino ha significato di “chiudere”): dunque, abbiamo “non-operire”, non chiudere…e, volendo fare, un gioco di parole perché non continuare con appunto il termine “non morire”?

martedì 16 ottobre 2018

Quel Papa venuto da lontano che sentiamo ancora vicino

Il 16 ottobre del 1978 veniva eletto Giovanni Paolo II, canonizzato nel 2014.



"Gli eminentissimi cardinali hanno chiamato un nuovo vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da un paese lontano... lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana". Con queste parole, esattamente 40 anni fa, san Giovanni Paolo II si presentava al mondo affacciandosi dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro.


Il Conclave

Al termine del brevissimo pontificato di Papa Luciani, i cardinali scelsero il suo Successore dopo otto scrutini. Il polacco Karol Wojtyla fu il primo non italiano ad essere eletto Pontefice dopo 455 anni. L'ultimo straniero sul soglio pontificio era stato Adriano VI, originario di Utrecht. L'elezione dell'arcivescovo di Cracovia, formatosi in un seminario clandestino e tenace avversario del regime comunista del suo Paese, rappresentò un segnale di grande forza per la Chiesa cattolica e rafforzò la speranza dei milioni di fedeli che vivevano oltre la cortina di ferro.

Il Pontificato

Al momento dell'elezione, Wojtyla aveva 58 anni, era un uomo prestante nel pieno delle sue forze, un pastore convinto dell'inevitabilità dei cambiamenti conciliari ma al tempo stesso determinato a difendere la dottrina di sempre dagli assalti estremistici di alcune correnti di pensiero molto influenti nel mondo ecclesiale di quell'epoca. I temi centrali del lungo Magistero di san Giovanni Paolo II furono senza ombra di dubbio la famiglia ed il matrimonio. Un impegno dettato dalla necessità di ribadire che la libertà dell'uomo è sempre subordinata alla Verità. L'attentato del 13 maggio 1981 subìto per mano del turco Alì Agca ne fiaccò in parte il fisico, ma non lo spirito e non fece altro che rafforzare quel carisma naturale che la sua figura emanava. Gli storici sono concordi nel riconoscere che l'influenza del Papa fu determinante per l'inizio della fine dei regimi illiberali dell'Europa dell'Est.

Quarant'anni fa l’elezione di Papa Giovanni Paolo II, “Non so se potrei bene spiegarmi nella vostra… nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corigerete”.




Il 16 ottobre 1978 Karol Wojtila fu eletto papa Giovanni Paolo II. Da allora il suo nome non fu più dimenticato. Fu il 264° vescovo di Roma e papa della Chiesa Cattolica, e il sesto sovrano dello Stato del Città del Vaticano. Proclamato beato il 1° maggio 2011, Santo il 27 Aprile 2014, viene festeggiato il 22 ottobre, giorno del suo insediamento.

lunedì 15 ottobre 2018

Fede e devozione nella giornata del 22 Ottobre SAN GIOVANNI PAOLO II

La cerimonia sarà un momento per ricordare una figura così considerevole e beneamata come San Giovanni Paolo II, Papa dei giovani e della famiglia, Nel quarantesimo anniversario dell’elezione al soglio di San Pietro (16 ottobre 1978-2018),  Proprio in questa data così significativa sarà esposta alla venerazione dei fedeli la reliquia “Ex Sanguine“ (di sangue) del Santo Giovanni Paolo II donata da Sua Eminenza Stanislaus Card. Dziwisz(segretario di San Giovanni Paolo II) Arcivescovo Metropolita di Cracovia all’Associazione Giovanni Paolo II e Parrocchia dei Santi Medici di Polignano a Mare nello scorso Aprile 2017 in occasione del decennale dell’Associazione.



Fede e devozione nella giornata del 22 Ottobre 
SAN GIOVANNI PAOLO II

Il 22 ottobre il calendario festeggia per la quinta volta San Giovanni Paolo II. La coincidenza non è casuale, nel 40° anniversario della sua elezione al Soglio pontificio.. Se le leggi della Chiesa prevedono che la festa liturgica di beati e santi canonizzati sia fissata il giorno della loro morte – la loro “nascita al Cielo” – per Giovanni Paolo II è stata fatta un’eccezione, scegliendo appunto la data del 22 ottobre poiché in quel giorno del 1978 il Papa polacco ha celebrato la sua messa di inizio pontificato: un evento che resta impresso nella storia non solo Religiosa dell’Occidente e del mondo. Anche quest’anno la nostra Associazione presso la Parrocchia dei Santi Medici propone un momento di preghiera e di ringraziamento nella ricorrenza liturgica di San Giovanni Paolo II. L'appuntamento è per Lunedì 22 Ottobre 2018 alle ore 19.30, presso la Parrocchia dei Santi Medici di Polignano a Mare verrà celebrata la Santa Messa, presieduta da Don Giancarlo CARBONARA –Parroco Parrocchia dei Santi Medici di Polignano a Mare(BA)  animata ed accompagnato dalle splendide voci e note della Schola Cantorum “Un Cor Solo” diretto dalla Maestra Viviana LAGHEZZA. 
Al seguito della celebrazione la nostra Associazione propone la riscoperta della testimonianza umana e spirituale di Papa Giovanni Paolo II attraverso una veglia Eucaristica comunitaria ponendo al centro la figura di Karol Wojtyla. 
La cerimonia sarà un momento per ricordare una figura così considerevole e beneamata come San Giovanni Paolo II, Papa dei giovani e della famiglia. 
Proprio in questa data così significativa sarà esposta alla venerazione dei fedeli la reliquia “Ex Sanguine“ (di sangue) del Santo Giovanni Paolo II donata da Sua Eminenza Stanislaus Card. Dziwisz(segretario di San Giovanni Paolo II) Arcivescovo Metropolita di Cracovia all’Associazione Giovanni Paolo II e Parrocchia dei Santi Medici di Polignano a Mare nello scorso Aprile 2017 in occasione del decennale dell’Associazione. 


LA COMUNITA' E' INVITATA


MEMORIA LITURGICA DI SAN GIOVANNI PAOLO II


PROGRAMMA

venerdì 5 ottobre 2018

Papa Francesco ci invita a pregare il rosario ogni giorno

Riportiamo il comunicato dell'Ufficio Stampa della Santa Sede, che include la preghiera "Sub tuum praesidium" e l'invocazione all'arcangelo san Michele, citate espressamente dal Papa.

Il Santo Padre ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi.
Nei giorni scorsi, prima della sua partenza per i Paesi Baltici, il Santo Padre ha incontrato padre Fréderic Fornos S.I., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa; e gli ha chiesto di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione “Sub tuum praesídium”, e con l’invocazione a San Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male (cfr. Apocalisse 12, 7-12).

IL SANTO PADRE HA DECISO DI INVITARE TUTTI I FEDELI, DI TUTTO IL MONDO, A PREGARE IL SANTO ROSARIO OGNI GIORNO

martedì 18 settembre 2018

Perché i giovani rischiano la vita per un selfie

Cosa scatena nei teenager quel senso di vuoto, quella necessità di sentirsi invincibili per apparire più forti degli altri?



Sfida del "blackout", Bluewhale, Tide Pods ed eraser challlenge, passando per i "selfie estremi". Sono solo alcune delle sfide o "prove di coraggio" che si diffondono a macchia d'olio sul web e che sempre più adolescenti scelgono di mettere in atto, spesso a discapito della loro stessa vita. Il tutto viene documentato con un video o con una foto e poi diffuso sui social. L'obiettivo? Dimostrare a una cerchia "ristretta" di amici che non si ha paura, arrivando a sfidare anche la morte. Ma cosa scatena nei giovani quel senso di vuoto, quella necessità di sentirsi invincibili per apparire più forti degli altri? La professoressa Anna Maria Giannini - Ordinaria presso la Facoltà di Psicologia 2 e coordinatrice e responsabile del Laboratorio di Psicologia Sperimentale applicata, Dipartimento di Psicologia, "Sapienza" Università di Roma - punta il dito contro la cosiddetta "società della fretta", caratterizzata da comunicazione affrettate, con la predilezione per i social e dove tutto è "veloce e lontano dall'approfondimento". In Terris l’ha intervistata.

La vicenda del giovane morto a Milano mentre s scattava un selfie sul tetto di un centro commerciale ha riaperto la discussione sulle sfide social. Davvero l'effimera notorietà derivante da un gesto estremo postato online sta diventando più importante della vita stessa?

"Queste pratiche vengono percepite come vere e proprie prove, un modo di comunicare agli altri adolescenti. La persona che mette in atto la sfida pensa di suscitare nei confronti degli amici e dei compagni un senso di ammirazione, dimostrando che non ha paura nemmeno della morte. Per loro non si tratta di un'effimera notorietà di breve durata, bensì qualcosa che ha profondamente a che fare con il loro senso di identità. Per questo pongono in essere questi meccanismi ".

lunedì 23 luglio 2018

Chiara Corbella: via alla causa di beatificazione

La giovane morì preferendo di rimandare le cure di un tumore per portare a termine la gravidanza.

Era il 13 giugno 2012, quando Chiara Corbella Petrillo, madre 28enne, morì. La sua storia aveva già colpito e commosso innumerevoli persone, in quanto aveva preferito rimandare le cure di un tumore per portare avanti la gravidanza di suo figlio, il terzo, dopo che i primi due erano morti poco dopo la nascita. L'affetto nei suoi confronti è perdurato dopo la morte. E ora la diocesi di Roma ha compiuto il primo passo verso il processo di beatificazione. Il cardinale vicario, Angelo De Donatis, ha firmato l’editto che anticipa l’apertura della causa, a sei anni dalla morte. Come riferisce l'AgenSir, il documento, con il quale si avvia la raccolta della documentazione necessaria perché possa essere avviato il processo, sarà affisso dalle prossime ore in Vicariato, dove resterà per due mesi. Per l’apertura formale della causa si attende il “nihil obstat” della Congregazione per le Cause dei Santi. Nell’editto Chiara Corbella Petrillo viene descritta come “laica e madre di famiglia, sposa e madre di grande fede in Dio” con la consapevolezza che “la sua oblazione rimane come faro di luce della speranza, testimonianza della fede in Dio, Autore della vita, esempio dell’amore più grande della paura e della morte”.

lunedì 16 luglio 2018

"nel segno dello scapolare" di San Giovanni Paolo II

"Nel segno dello Scapolare si evidenzia una sintesi efficace di spiritualità mariana, che alimenta la devozione dei credenti, rendendoli sensibili alla presenza amorosa della Vergine Madre nella loro vita. Lo Scapolare è essenzialmente un ‘abito’. Chi lo riceve viene aggregato o associato in un grado più o meno intimo all'Ordine del Carmelo, dedicato al servizio della Madonna per il bene di tutta la Chiesa . Chi riveste lo Scapolare viene quindi introdotto nella terra del Carmelo, perché "ne mangi i frutti e i prodotti" (cfr Ger 2,7), e sperimenta la presenza dolce e materna di Maria, nell'impegno quotidiano di rivestirsi interiormente di Gesù Cristo e di manifestarlo vivente in sé per il bene della Chiesa e di tutta l'umanità.


"Maria, Mediatrice del santo Scapolare, prega per noi"
(invocazione che ripeteva il Papa Giovanni Paolo II. Testimonianza del Suo Segretario, il Cardinale Stanislao Dziwisz). 

Il Servo di Dio, il Papa GIOVANNI PAOLO II, ha lasciato due documenti importanti sulla devozione allo Scapolare del Carmine:
- Il messaggio letto in occasione dell'Angelus del 24 luglio 1988.
- e la lettera inviata ai due superiori dell'Ordine Carmelitano e degli Scalzi il 25 marzo 2001, in occasione del 750° anniversario del dono dello Scapolare. (clicca qui per leggerla)

Ma numerosi altri interventi ha fatto il S. Padre sulla devozione alla Madonna del Carmine. Li riportiamo qui di seguito.

martedì 10 luglio 2018

Le intenzioni di preghiera del Papa per luglio 2018

In questo mese di luglio papa Francesco ci chiede di pregare per tutti i sacerdoti, specialmente per quelli più in difficoltà.


Le intenzioni del Papa

La stanchezza dei sacerdoti! Sapete quante volte penso a questo?
I sacerdoti, con le loro virtù e i loro difetti, svolgono il loro ministero in diversi campi.
E davanti a così tanti fronti aperti non possono rimanere fermi dopo una delusione.
In questi momenti è bene ricordare che la gente ama i suoi pastori, ne ha bisogno e confida in loro. Preghiamo insieme perché i sacerdoti che vivono con fatica e nella solitudine il loro lavoro pastorale si sentano aiutati e confortati dall'amicizia con il Signore e con i fratelli.

martedì 12 giugno 2018

Le intenzioni di preghiera del Papa per giugno 2018

Al centro dell'intenzione di preghiera di questo mese troviamo i social network: mezzo che può amplificare moltissimo le nostre iniziative di incontro e solidarietà.


Le intenzioni del Papa
Internet è un dono di Dio ed è anche una grande responsabilità. La comunicazione, i suoi luoghi, i suoi strumenti hanno comportato un ampliamento di orizzonti per tante persone. Approfittiamo delle possibilità di incontro e solidarietà che ci offrono le reti sociali. E che la rete digitale non sia un luogo di alienazione, che sia un luogo concreto! Un luogo ricco di umanità. Preghiamo insieme perché le reti sociali non annullino la propria personalità, ma favoriscano la solidarietà e il rispetto dell'altro nelle sua differenza.

mercoledì 30 maggio 2018

DUE GRANDI INSEGNAMENTI

Speciale il rapporto fra don Tonino Bello e la figura mariana. Lo sintetizzo in due post a chiusura del mese di maggio.


Cosa insegna particolarmente la Madonna a don Tonino? Sintetizzo in due punti.


Il primo: Maria fa esperienza quotidiana di Cristo, e per don Tonino il quotidiano è il cantiere in cui si costruisce la storia della salvezza. Maria frequenta dunque la ferialità: è donna dei nostri giorni. «La vogliamo sentire così: di casa. Mentre parla il nostro dialetto. Immersa nella cronaca paesana. Con gli abiti del nostro tempo. Se per un attimo osiamo toglierle l’aureola, è perché vogliamo vedere quanto è bella a capo scoperto».
Persuasione che considera in linea con la dichiarazione conciliare secondo cui «Maria viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familiari e di lavoro» (Apostolicam Actuositatem, 4). Che don Tonino commenta così: «Maria viveva sulla terra. Non sulle nuvole. I suoi pensieri non erano campati in aria. I suoi gesti avevano come soggiorno obbligato i perimetri delle cose terrene. Anche se l’estasi era l’esperienza a cui Dio spesso la chiamava, non si sentiva dispensata dalla fatica di stare con i piedi per terra».
La santità di Maria è, insomma, una santità feriale, esattamente come quella di don Tonino Bello.

Grazie di cuore per quello che avete fatto, grazie per averlo fatto con amore”.

Grazie ai proventi e donazioni raccolte dai fedeli e cittadini, ecco Santa Rita restaurata e tornata al suo vecchio splendore.


C’è un nuovo protagonismo dei cittadini che vogliono recuperare il nostro patrimonio artistico e si impegnano in prima persona. Non POSSIAMO CHE ESSERE soddisfatti di questo sentimento e di questo fermento sempre più diffuso. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno permesso di arrivare a questo risultato. Ringraziamo anche il nostro caro e fraterno Don Giancarlo instancabile servo della vigna del Signore. W Santa RITA.

martedì 22 maggio 2018

CELEBRAZIONE EUCARISTICA in MEMORIA di SANTA RITA DA CASCIA con BENEDIZIONE della STATUA. RESTAURATA.

Stasera, Martedì 22 Maggio, nel giorno liturgico in cui si ricorda Santa Rita da Cascia, alle ore 19.30 presso la piazza della Ss. Trinità di Polignano a Mare, CELEBRAZIONE EUCARISTICA in MEMORIA della SANTA DELLE CAUSE IMPOSSIBILI , al termine della Santa Messa, benedizione della statua restaurata di Santa Rita, è come da tradizione la ''Benedizione delle Rose”

In caso di condizioni meteorologiche avverse, la celebrazione eucaristica si svolgerà presso la Parrocchia dei Santissimi Medici.

venerdì 18 maggio 2018

Auguri da tutti noi KAROL




Oggi 18 Maggio, l'anniversario della nascita di Giovanni Paolo II Novantasei anni fa nasceva oggi uno dei pontefici più rivoluzionari ed anticonformisti della storia. Crediamo che nessuno potrà mai dimenticare la figura di Giovanni Paolo II, uno degli uomini e leader religiosi più grandi e rivoluzionari della storia contemporanea. Nonostante siano passato 11 anni e ben due pontificati dalla sua scomparsa, la bontà e la maestosità dell'uomo e papa Karol Jòzef Wojtila sono tuttora impressi nel cuore.

Auguri da tutti noi KAROL

Buon compleanno Karol, il Santo amico

Il 18 maggio 1920 a Wadowice, cittadina a sud della Polonia, nacque Karol Wojtyla destinato a diventare Giovanni Paolo II, il Papa amato dai fedeli che ha segnato la storia del suo tempo in modo significativo
























Non è facile parlare di papa Giovanni Paolo II. Non è semplice riassumere la figura di un uomo che con la sua forza e umiltà cambiò ancora una volta il volto della Chiesa Cattolica. Forse quell’eccezionalità oggi è stata messa un po’ in ombra da Jorge Mario Bergoglio, ma chi ha vissuto giorno dopo giorno i 26 anni, 5 mesi e 17 giorni di pontificato non può dimenticare le emozioni, i gesti rivoluzionari, le parole toccanti, i sorrisi e le lacrime che quell’uomo venuto dalla Polonia ha saputo regalare al mondo intero. Perché se «sostituire il nuovo scordando il vecchio» pare essere un po’ il difetto o la condanna dell’essere umano, quando si parla di Karol Wojtyla, no.
Fin da subito si è avuta la sensazione di essere di fronte ad un grande uomo prima ancora di aver la consapevolezza di trovarsi accanto ad un grande papa. Ad iniziare dall’anno in cui fu eletto: era l’anno dei 3 papi considerato che arrivò quasi inaspettato, come un fulmine a ciel sereno, dopo la meteora di Papa Luciani, Pontefice per appena 33 giorni e morto in circostanze mai del tutto chiarite. Mai accaduto nella storia, un evento eccezionale, che non lasciava certo presagire che trascorso il tempo ci saremmo trovati a discutere dell’anno dei due papi ancora in vita.