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Aldo Moro e le nuove generazioni: una serata di dialogo, memoria e democrazia

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 Si è svolto presso la Sala Conferenze della Fondazione Museo Pino Pascali l'incontro “Aldo Moro e le nuove generazioni: educare al dialogo e alla democrazia” , promosso dalla ASD Associazione Giovanni Paolo II APS con il patrocinio del Comune di Polignano a Mare. L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di approfondimento culturale e civile dedicata alla figura di Aldo Moro, uno dei protagonisti più autorevoli della storia repubblicana italiana, il cui pensiero continua ancora oggi a offrire spunti di riflessione sui temi del dialogo, della partecipazione democratica e della responsabilità personale e collettiva. Ad aprire l'incontro sono stati i saluti del Presidente della ASD Associazione Giovanni Paolo II APS, Giuseppe Nardulli , che ha sottolineato l'importanza di trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria e l'attualità dell'insegnamento di Aldo Moro, uomo delle istituzioni e protagonista di una politica fondata sul confront...

𝙎𝙖𝙣 𝙑𝙞𝙩𝙤, 𝙖𝙙𝙤𝙡𝙚𝙨𝙘𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙢𝙖𝙧𝙩𝙞𝙧𝙚: 𝙡𝙖 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙚𝙫𝙚𝙧𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙙𝙚𝙞 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙞

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  San Vito è uno dei santi più conosciuti e venerati della cristianità antica. La sua fama si diffuse rapidamente in Oriente e in Occidente, tanto che nel corso dei secoli la sua figura venne arricchita da numerosi racconti e tradizioni popolari. Come accade per molti martiri dei primi secoli, le notizie storicamente certe sono poche, mentre l'agiografia successiva ha sviluppato una narrazione ricca di episodi simbolici e miracolosi, destinati a mettere in luce le virtù del santo e la forza della sua fede. Per comprendere meglio la figura di San Vito è opportuno distinguere il nucleo storico della sua vicenda dalle tradizioni che si sono sviluppate attorno al suo culto. Le testimonianze più antiche concordano nel presentare Vito come un giovane cristiano originario della Sicilia, probabilmente nato a Mazara sul finire del III secolo. Secondo la tradizione fu educato da Modesto e Crescenza, figure che la pietà popolare ha sempre associato alla sua formazione umana e cristiana. Duran...

L'Ab(braccio) di San Vito

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  Polignano a Mare si prepara ad accogliere con gioia e devozione i festeggiamenti in onore del suo Santo Patrono, San Vito. Un abbraccio che unisce fede, tradizione, storia e senso di comunità. Un abbraccio che coinvolge cittadini, famiglie, giovani, anziani e tutti coloro che portano nel cuore l'affetto per il nostro Santo. Le strade, le piazze e i cuori si preparano a vivere giorni intensi di preghiera, condivisione e festa, nel segno di una devozione che attraversa le generazioni e continua a rafforzare l'identità della nostra comunità. San Vito ci insegni a camminare insieme, a custodire i valori della fede e a costruire legami di fraternità e speranza. Polignano è pronta a stringersi ancora una volta nel grande abbraccio del suo Patrono. EvViva San Vito! Viva Polignano a Mare! Il Programma dei Festeggiamenti

A un anno dal sacrificio del Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie

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  Il tempo non cancella il dolore, né attenua il valore di chi ha donato la propria vita al servizio dello Stato e della collettività. Nel primo anniversario della sua tragica scomparsa, ricordiamo con profonda commozione il sacrificio del Carabiniere caduto nell'adempimento del proprio dovere. Il suo coraggio, il senso delle istituzioni e la dedizione verso il prossimo rappresentano un esempio luminoso per le generazioni presenti e future. Ci uniamo nel ricordo e nella preghiera, rinnovando la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutta l'Arma dei Carabinieri. La sua memoria continui a vivere nei valori di legalità, giustizia e servizio che ha testimoniato fino all'estremo sacrificio. Onore al Brigadiere Capo Carlo Legrottaglie. Per non dimenticare. Il Presidente, il Direttivo e i Soci dell' Associazione

La memoria di Aldo Moro continua a parlarci attraverso i valori del dialogo, della democrazia e della responsabilità

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  Si è concluso l'incontro “Aldo Moro e le nuove generazioni: educare al dialogo e alla democrazia” , una serata intensa di riflessione, confronto e approfondimento su una delle figure più significative della storia repubblicana italiana. Si è concluso l'incontro “Aldo Moro e le nuove generazioni: educare al dialogo e alla democrazia” , una serata intensa di riflessione, confronto e approfondimento su una delle figure più significative della storia repubblicana italiana. La ASD Associazione Giovanni Paolo II APS desidera ringraziare il Comune di Polignano a Mare per il patrocinio concesso, la Fondazione Museo Pino Pascali per la disponibilità e l'ospitalità, il Centro Culturale "u Castarill" per la preziosa collaborazione e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento. Un sentito ringraziamento ai relatori Prof. Michele Indellicato e Avv. Eugenio Scagliusi per gli autorevoli contributi che hanno permesso di approfondire il pensiero e ...

Aldo Moro e le nuove generazioni: educare al dialogo e alla democrazia

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  La nostra Associazione promuove un importante momento di approfondimento culturale e civile dedicato alla figura di Aldo Moro, tra i protagonisti più significativi della storia repubblicana italiana. Mercoledì 10 giugno 2026, alle ore 18.00, presso la Sala Conferenze della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, si terrà l'incontro tematico dal titolo “Aldo Moro e le nuove generazioni: educare al dialogo e alla democrazia” , realizzato con il patrocinio del Comune di Polignano a Mare. L'iniziativa nasce dal desiderio di offrire alla comunità e, in particolare, alle nuove generazioni, un'occasione di riflessione sul valore del dialogo, della partecipazione democratica e della responsabilità civile, temi che hanno caratterizzato l'impegno umano e politico di Aldo Moro e che conservano ancora oggi una straordinaria attualità. Ad aprire l'incontro saranno i saluti istituzionali del Presidente della ASD Associazione Giovanni Paolo II APS, Giuseppe Nardulli ....

𝙈𝘼𝙂𝙉𝙄𝙁𝙄𝘾𝘼 𝙃𝙐𝙈𝘼𝙉𝙄𝙏𝘼𝙎 | La prima Enciclica di Papa Leone XIV sull’intelligenza artificiale e la dignità della persona umana

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  Il 25 maggio 2026 resterà una data significativa nella storia della Chiesa contemporanea e del Magistero pontificio. In questo giorno Papa Leone XIV ha pubblicato la sua prima Lettera Enciclica, dal titolo Magnifica Humanitas , dedicata ad uno dei temi più delicati e decisivi del nostro tempo: il rapporto tra intelligenza artificiale, progresso tecnologico e dignità della persona umana. Si tratta di un documento profondo, coraggioso e straordinariamente attuale, destinato a lasciare un segno importante nel dibattito culturale, etico e spirituale del nostro tempo. L’Enciclica si inserisce nel solco della grande Dottrina Sociale della Chiesa, richiamando idealmente la storica Rerum Novarum di Papa Leone XIII, pubblicata nel 1891 e considerata il testo fondativo della riflessione sociale moderna della Chiesa. Non è casuale la scelta della data del 15 maggio 2026 per la firma dell’Enciclica: il Santo Padre ha voluto collegare simbolicamente le grandi questioni sociali nate durante l...

✝️ LE DUE MANI SU GIOVANNI PAOLO II - L’attentato del 13 maggio 1981 e il mistero della protezione divina

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  Il 13 maggio 1981, alle ore 17:17, Piazza San Pietro fu improvvisamente scossa da un evento che avrebbe segnato la storia della Chiesa e del mondo: “Hanno sparato al Papa”. Il Pontefice era San Giovanni Paolo II , il primo Papa straniero dopo oltre quattro secoli, il primo proveniente dall’Est europeo, il Papa venuto dalla Polonia, Karol Wojtyła. In pochi istanti, il silenzio della folla si trasformò in stupore e dolore. Il Santo Padre, colpito mentre attraversava la piazza a bordo della jeep bianca, fu immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza al Policlinico Gemelli. 🔎 Un evento che ha segnato la storia L’attentatore, il turco Ali Agca, cambiò più volte versione dei fatti nel corso degli anni. Tuttavia, una cosa rimase certa: il suo colpo avrebbe potuto essere mortale. Eppure il Papa, fin da subito, lesse quell’evento alla luce della fede, affermando con convinzione: “Una mano ha voluto uccidere; una mano ha deviato il colpo mortale.” Non come semplice interpretaz...

🙏🕊️ 8 maggio 2026: un anno di Pontificato di Papa Leone XIV

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  L’8 maggio 2026 segna il primo anniversario del pontificato di Papa Leone XIV, un anno intenso di cammino ecclesiale, di testimonianza evangelica e di forte richiamo alla centralità di Cristo nella vita della Chiesa e del mondo. Dodici mesi vissuti nel segno della semplicità, della pace e della responsabilità pastorale, durante i quali il Santo Padre ha più volte invitato i fedeli a riscoprire il Vangelo come luce capace di interpretare le sfide del nostro tempo. Una Chiesa che annuncia Cristo Fin dall’inizio del suo ministero petrino, Papa Leone XIV ha ribadito con chiarezza che la Chiesa “non annuncia sé stessa”, ma Cristo crocifisso e risorto, unica speranza per l’umanità. Le sue catechesi, le omelie e gli incontri con il popolo di Dio hanno costantemente richiamato la necessità di una Chiesa autentica, missionaria, vicina ai poveri, ai sofferenti e a quanti vivono situazioni di fragilità materiale e spirituale. Pace, giustizia e dignità umana In questo primo anno di pont...

La Chiesa non annuncia sé stessa, ma Cristo: la catechesi di Papa Leone e il suo messaggio per la storia di oggi

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 Nel corso dell’Udienza generale in Piazza San Pietro, sotto un cielo grigio e carico di nuvole, Papa Leone ha offerto una profonda riflessione sul ruolo della Chiesa nel mondo contemporaneo, proseguendo il ciclo di catechesi dedicato alla lettura dei documenti del Concilio Vaticano II, in particolare della Lumen gentium . Il Pontefice ha ribadito con forza che la Chiesa “non annuncia sé stessa”, ma è chiamata a rimandare sempre e solo a Cristo e alla salvezza che Egli porta all’umanità. La sua missione è quella di essere segno e strumento del Regno di Dio, un Regno di giustizia, amore e pace. Una Chiesa dentro la storia, ma orientata all’eternità Papa Leone ha ricordato che la Chiesa vive nella storia, tra luci e ombre, tra il “già” dell’inizio del Regno di Dio e il “non ancora” del suo compimento finale. Non si identifica pienamente con il Regno, ma ne è seme e anticipazione. Per questo, ha sottolineato il Papa, i cristiani sono chiamati a vivere con realismo e speranza: senza...