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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pasqua 2019

Sri Lanka, Papa Francesco: “Atti terroristici disumani e ingiustificabili”

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Nel Regina Coeli del Lunedì dell’Angelo, Bergoglio torna a condannare gli attentati che hanno ucciso circa 300 persone e ferito altre 500: «Offrire l’aiuto necessario» «Atti terroristici, disumani, mai giustificabili». Papa Francesco torna a condannare l’orrore che ieri, giorno di Pasqua, ha travolto e sconvolto lo Sri Lanka, dove sei bombe esplose simultaneamente in tre chiese e in tre alberghi hanno ucciso circa 310 persone tra turisti e fedeli che partecipavano alla messa pasquale, ferendone altre 500. Una strage di cui ancora non si conoscono i responsabili, ma solo la matrice: terrorismo. Francesco lo dice chiaramente durante il Regina Coeli del Lunedì dell’Angelo, in piazza San Pietro: «Auspico che tutti condannino questi atti terroristici, disumani, mai giustificabili». Il Pontefice - che giĂ  ieri al termine dell’Urbi et Orbi aveva espresso dolore per questa «crudele violenza» - rinnova la sua vicinanza al caro popolo dello Sri Lanka e si dice «vicino al mio frate...

L’annuncio fondamentale della sconfitta della morte si è ripetuto nella solenne Messa presieduta dal Pontefice sul sagrato della Basilica Vaticana. Nelle letture l’esperienza del sepolcro vuoto che cambia la vita del credente

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L’annuncio fondamentale della sconfitta della morte si è ripetuto nella solenne Messa presieduta dal Pontefice sul sagrato della Basilica Vaticana. Nelle letture l’esperienza del sepolcro vuoto che cambia la vita del credente. Cristo è risorto, è davvero risorto. Dopo duemila anni, la gioia e lo stupore provato dalle tre Marie e dagli apostoli Pietro e Giovanni davanti alla pietra rotolata via dal Santo Sepolcro sono le stesse che animano la folla di fedeli - romani e pellegrini provenienti da ogni parte del mondo - che hanno preso parte alla Santa Messa della domenica di Pasqua in Piazza San Pietro. La cerimonia iniziata con il 'Resurrexit' Sotto il cielo coperto dalle nuvole, il tripudio di colori è offerto da 55 mila fiori, un dono floreale proveniente dall’Olanda e dalla Slovenia. Papa Francesco ha presieduto la celebrazione che si tenuta sul sagrato della Basilica Vaticana e che ha avuto inizio con il rito del 'Resurrexit', con cui si rivive la testimoni...

Urbi et Orbi, il Papa: “Cessi il fragore delle guerre e la corsa agli armamenti”

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Dalla loggia centrale delle benedizioni della basilica di San Pietro l'appello del Pontefice affinchĂ© tacciano le armi in tutto il mondo: "Il Risorto faccia di noi dei costruttori di ponti, non di muri" CittĂ  del Vaticano – “Il Risorto, che ci dona la sua pace, faccia cessare il fragore delle armi, tanto nei contesti di guerra che nelle nostre cittĂ , e ispiri i leader delle Nazioni affinchĂ© si adoperino per porre fine alla corsa agli armamenti e alla preoccupante diffusione delle armi, specie nei Paesi economicamente piĂą avanzati”. Piazza San Pietro è addobbata a festa; tutte le campane della basilica vaticana suonano a festa annunciando la gioia della Pasqua. “Cristo vive!“: è con le parole iniziali della recente Esortazione apostolica dedicata in particolare ai giovani ( leggi qui ) che il Pontefice augura a tutti i cristiani gli auguri di una Santa Pasqua. Eppure, all’annuncio della risurrezione, Papa Francesco nel suo messaggio “Urbi et Orbi”, ovvero al mond...

Buona settimana Santa... gli appuntamenti.

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Vivere con GesĂą la Settimana Santa. La Grande Settimana Una settimana da vivere vicino a GesĂą, negli ultimi avvenimenti della sua vita terrena (passione, morte in croce) per entrare nella gloria della Risurrezione. Il “guadagno” spiritale che ne deriverĂ  è incommensurabile; e piĂą fede e amore ci metteremo, e piĂą consolazione riceveremo, perchĂ© il Signore risponde all’amore. Appuntamenti importanti Parrocchia Santi Cosimo e Damiano Polignano a Mare(BA)

Dalle palme alla Croce, le tappe della Passione

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Il messaggio profondo di uno dei momenti piĂą solenni dell'anno liturgico. G esĂą annunciò tre volte ai discepoli la sua passione, morte e risurrezione. Seguendo il vangelo di Matteo ritroviamo il primo annuncio (16,21) seguito dallo spavento dei discepoli, tanto che Pietro chiese a GesĂą di non andare a Gerusalemme, perchĂ© non doveva morire. GesĂą condusse tre discepoli, Pietro, Giovanni e Giacomo sul Tabor, dove si trasfigurò (Mt 17,12) per sostenerli nella fede in lui nel momento in cui la sua identitĂ  di Figlio di Dio sarebbe apparsa del tutto oscurata. Ma pur sul Tabor presentò la sua futura passione (17,12). Una morte annunciata Il secondo annuncio lo ritroviamo, seguendo Matteo in (17,22) con una reazione di tristezza dei discepoli. L’evangelista Marco annota (9,32) che i discepoli non compresero quanto diceva e “avevano timore di interrogarlo” per avere chiara spiegazione. Preferirono rimanere nella loro idea di un Messia vincente. E’ immaginabile che pensassero ...

La chiave per comprendere la Pasqua

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In un mondo che non tollera la croce e fa di tutto per costruire tangenziali per evitarla, GesĂą sceglie di attraversarla fino all’ultimo respiro. Si fa buio su tutta la terra: GesĂą precipita nella morte, ma la morte non può trattenere Colui che è vivo. Se penso alla festa di Pasqua ormai vicina la prima immagine che mi viene in mente è un altare di una chiesa del Nord costruito su un grande blocco di marmo pesante. Ricorda la pietra che chiudeva il sepolcro in cui era stato deposto il Cristo, al termine della sua esistenza terrena. Ma guardandola con attenzione sembra una spugna leggera, capace di alzarsi da terra, quasi sollevata da uno scoppio di vita. Una pietra da cui esplode la vita. Mi fa pensare allo stupore dei discepoli che avevano visto il loro Maestro straziato sulla croce. Si erano allontanati da Gerusalemme per lasciarsi alle spalle quel dolore e quell’ennesima delusione. Ancora una volta la vita aveva mostrato la sua triste veritĂ : siamo tutti condannati alla morte...

Nella libertĂ  e per amore: #BuonePalme

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Gesù ha vissuto la propria fine nella libertà. Avrebbe potuto fuggire prima che gli eventi precipitassero, avrebbe potuto smentire quanto fatto e detto fino ad allora. E invece è rimasto fedele alla missione ricevuta da Dio, ha continuato a realizzare la volontà del Padre, anche a costo di andare incontro a una fine ignominiosa. E questo perché sapeva che solo così poteva amare Dio e gli uomini fino alla fine. Nella libertà e per amore: #BuonePalme Dal Presidente Onorario, Presidente, Direttivo e Soci a tutti voi e le vostre famiglie.

"Cos’è la Domenica delle Palme?"

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La Domenica delle Palme è il giorno ricordato come “l’entrata trionfale” di GesĂą a Gerusalemme, una settimana prima della Sua resurrezione, (Matteo 21:1-11). 450-500 anni prima il profeta Zaccaria aveva profetizzato: “Esulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di gioia, o figlia di Gerusalemme; ecco, il tuo re viene a te; Egli è giusto e vittorioso, umile, in groppa a un asino, sopra un puledro, il piccolo dell'asina”, (Zaccaria 9:9). Matteo 21: 7-9 dimostra che la profezia si realizzò: “condussero l'asina e il puledro, vi misero sopra i loro mantelli e GesĂą vi si pose a sedere. La maggior parte della folla stese i mantelli sulla via; altri tagliavano dei rami dagli alberi e li stendevano sulla via. Le folle che precedevano e quelle che seguivano, gridavano: «Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi!»”. Questo evento avvenne la Domenica prima della crocifissione di GesĂą.