Gli spari, la paura, la preghiera e il perdono
L’attentato contro Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro. Le immagini commentate da AndrĂ© Frossard ci restituiscono la drammaticitĂ di quei momenti insieme alla inerme forza della misericordia e del perdono Le immagini inquietano ancora oggi, a quarant’anni di distanza. L’uomo vestito di bianco, sessantenne ancora nel pieno del vigore fisico, solleva e stringe a sĂ© una bambina dai riccioli biondi che i genitori gli consegnano perchĂ© la benedica. Subito dopo gli spari, l’incredulitĂ , il Papa che si accascia tra le braccia del suo segretario, la camionetta bianca che corre all’impazzata dentro al Vaticano. Poi la corsa sul filo dei minuti al Policlinico Gemelli, la preghiera dei fedeli attoniti in tutto il mondo, la speranza che si riaccende dopo un lungo e complicato intervento chirurgico. Ma le immagini piĂą potenti del documentario realizzato quattro anni dopo quell’evento sono quelle in cui viene inquadrata la finestra dello studio papale vuota e la voce del Pontefice è trasmessa via...