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Visualizzazione dei post con l'etichetta 43imo Anniversario Attentato Giovanni Paolo II

Gli spari, la paura, la preghiera e il perdono

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L’attentato contro Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro. Le immagini commentate da AndrĂ© Frossard ci restituiscono la drammaticitĂ  di quei momenti insieme alla inerme forza della misericordia e del perdono Le immagini inquietano ancora oggi, a quarant’anni di distanza. L’uomo vestito di bianco, sessantenne ancora nel pieno del vigore fisico, solleva e stringe a sĂ© una bambina dai riccioli biondi che i genitori gli consegnano perchĂ© la benedica. Subito dopo gli spari, l’incredulitĂ , il Papa che si accascia tra le braccia del suo segretario, la camionetta bianca che corre all’impazzata dentro al Vaticano. Poi la corsa sul filo dei minuti al Policlinico Gemelli, la preghiera dei fedeli attoniti in tutto il mondo, la speranza che si riaccende dopo un lungo e complicato intervento chirurgico. Ma le immagini piĂą potenti del documentario realizzato quattro anni dopo quell’evento sono quelle in cui viene inquadrata la finestra dello studio papale vuota e la voce del Pontefice è trasmessa via...

Quel 13 maggio

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43 anni fa il drammatico attentato a Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro. Un giorno entrato nella memoria collettiva in cui l’amore e la preghiera hanno sconfitto l’odio. Un ricordo di Papa Francesco Ci sono date, per l’avvenimento a cui sono legate, che appartengono non solo ai libri di Storia, ma si inscrivono in modo indelebile anche nelle pagine della storia delle nostre vite. Talmente forte è l’impronta impressa da questi eventi che, anche a distanza di molti anni, ricordiamo perfettamente dove eravamo e cosa stavamo facendo nel momento in cui la notizia di quanto accaduto ci ha raggiunto. Il 13 maggio del 1981 è senza dubbio una di queste date. Quel giorno un evento ritenuto impossibile, inimmaginabile, fa irruzione nella realtĂ : l’attentato contro un Papa in Piazza San Pietro. A quarant’anni di distanza, dĂ  ancora i brividi rivedere quelle sequenze drammatiche, riascoltare i suoni, i rumori di quel pomeriggio di primavera. Sono le 17.19 quando Giovanni Paolo II, nel consueto ...