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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

MAESTRI CAPACI DI FORMARE PERSONE

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  Educare significa accompagnare la persona verso la piena realizzazione di sé Viviamo in un tempo nel quale la conoscenza cresce rapidamente, le tecnologie trasformano il nostro modo di comunicare e di vivere e le possibilità offerte dalla scienza sembrano moltiplicarsi ogni giorno. Eppure, proprio in questo scenario, emerge con ancora maggiore forza una domanda fondamentale: che tipo di persona vogliamo contribuire a formare? Non basta trasmettere informazioni. Non basta accumulare competenze. Non basta preparare giovani capaci di affrontare il mondo del lavoro e le sfide della società. Educare significa molto di più: significa accompagnare la persona nella scoperta della propria dignità, della propria libertà, della propria responsabilità e della propria vocazione. San Giovanni Paolo II ha indicato con grande chiarezza la necessità di educatori capaci di unire sapere e sapienza, conoscenza e interiorità: «Oggi il mondo ha bisogno di maestri dotati di un forte pensiero che possa ...

Uomo e Dio non sono rivali: il progresso umano alla luce della Gaudium et spes

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  Papa Leone XIV, nell’Udienza Generale del 23 settembre 2026, ha proseguito il ciclo di catechesi dedicato ai documenti del Concilio Vaticano II, soffermandosi sul terzo capitolo della Costituzione pastorale Gaudium et spes e sul senso dell’attività umana nell’universo. Un’occasione per riflettere sul rapporto tra Dio, l’uomo, la scienza, il lavoro e il progresso. « Uomo e Dio non sono rivali ». È uno dei passaggi centrali della riflessione proposta da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro. Partendo dalle parole della Gaudium et spes , il Santo Padre ha richiamato l'attenzione su una concezione dell'uomo che, soprattutto nella cultura moderna e post-cristiana, ha talvolta finito per presentare Dio e la libertà umana come realtà contrapposte. Secondo questa visione, per affermare la propria autonomia, le proprie conoscenze e il proprio progresso, l'essere umano dovrebbe progressivamente emanciparsi da Dio. Leone XIV ha invece ricordato che si tratta di una contrapposizione c...

Aldo Moro, la memoria di un uomo al servizio delle istituzioni

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  Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, l’Associazione ricorda Aldo Moro, una delle figure più significative della storia politica e istituzionale della Repubblica Italiana. Aldo Moro nacque a Maglie, in provincia di Lecce, il 23 settembre 1916 . Giurista, docente universitario, uomo politico e statista, dedicò gran parte della sua vita all’impegno nelle istituzioni e alla costruzione della democrazia italiana. La sua esperienza politica si sviluppò negli anni difficili della ricostruzione del Paese e della nascita della Repubblica. Fu tra i protagonisti della Assemblea Costituente e contribuì alla definizione dei principi sui quali si fonda la nostra democrazia. Nel corso della sua attività istituzionale ricoprì importanti incarichi, tra cui quello di Presidente del Consiglio dei Ministri , distinguendosi per una concezione della politica fondata sul confronto, sul dialogo e sulla ricerca di soluzioni capaci di tenere insieme sensibilità diverse. Moro attribuiva un valo...

San Pio da Pietrelcina e San Giovanni Paolo II: due santi uniti dalla Croce, dalla preghiera e dalla misericordia

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  Nel giorno della memoria liturgica di San Pio, il ricordo di un legame profondo con San Giovanni Paolo II Il 23 settembre , la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina , il santo cappuccino che ha segnato profondamente la storia spirituale del Novecento e che continua ancora oggi a richiamare milioni di fedeli alla preghiera, alla conversione, all'Eucaristia e alla misericordia di Dio. Per la nostra Associazione Giovanni Paolo II , questa ricorrenza assume un significato particolarmente intenso. Tra San Pio da Pietrelcina e San Giovanni Paolo II esiste infatti un legame che attraversa la storia e che unisce due figure diverse per esperienza e missione, ma profondamente accomunate dall'amore per Cristo, dalla devozione alla Vergine Maria, dalla centralità della Croce e dal servizio all'uomo sofferente. L'incontro di un giovane sacerdote con Padre Pio Il loro rapporto ebbe inizio quando Karol Wojtyła era ancora un giovane sacerdote. Nell' aprile...

Educare è anche testimoniare: la responsabilità degli insegnanti secondo San Giovanni Paolo II

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  Educare significa molto più che trasmettere conoscenze. Significa accompagnare, ascoltare, comprendere e, soprattutto, testimoniare con la propria vita ciò in cui si crede. È questo uno dei messaggi profondi che San Giovanni Paolo II ha rivolto agli insegnanti e agli educatori, richiamandoli a una responsabilità che va ben oltre la semplice preparazione professionale. «Agli insegnanti ed educatori dico: voi siete chiamati a portare nel vostro insegnamento competenza professionale e un alto livello qualitativo. Per spingere i vostri allievi a crescere in questo momento storico nella fede e nell’amore, dovete essere consapevoli delle pressioni che vengono esercitate su di loro, e allo stesso tempo rispettare le tappe naturali della loro crescita. Le vostre responsabilità richiedono da voi qualcosa che va molto oltre la necessità di preparazione e competenza professionale. Insegnare significa non solo trasmettere quel che sappiamo, ma anche rivelare chi noi siamo nel vivere il nostr...