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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fraternità

Ad un anno dalla morte di Papa Francesco: il silenzio che continua a parlare al mondo

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  Ad un anno dalla morte di Papa Francesco , il silenzio che ha seguito quel giorno non si è mai davvero spento. È un silenzio che non è assenza, ma memoria viva. Una presenza discreta che continua a interrogare la coscienza del nostro tempo. Con lui è venuta meno una voce capace di raggiungere tutti: credenti e non credenti, chi pregava e chi aveva smesso di farlo, chi cercava Dio e chi cercava semplicemente un po’ di umanità. Non chiedeva prima cosa pensavi o in cosa credessi. Chiedeva se soffrivi. Se eri solo. Se avevi smesso di sperare. Ha attraversato anni segnati da guerre, tensioni, solitudini e indifferenza, ricordando con insistenza una verità semplice e rivoluzionaria: nessuno è scarto, nessuno è inutile, nessuno deve essere lasciato indietro. Parole che non restavano teoria, ma si facevano gesti, incontri, sguardi. Ha parlato di pace quando il mondo si orientava verso il conflitto. Ha parlato di fraternità mentre crescevano muri e divisioni. Ha parlato di tenerezza in ...

🕊️ 11 aprile: dalla Pacem in terris alla veglia per la pace

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  L’11 aprile 1963, san Giovanni XXIII firmava una delle encicliche più significative del XX secolo: la Pacem in terris . Un documento profetico che ancora oggi continua a indicare all’umanità una via concreta per costruire la pace: verità, giustizia, amore e libertà. Quattro pilastri che non sono solo principi teorici, ma un impegno quotidiano che riguarda ogni persona e ogni comunità. 🌍 Un messaggio sempre attuale A distanza di oltre sessant’anni, le parole di Giovanni XXIII risuonano con forza e urgenza. In un mondo attraversato da conflitti, tensioni e nuove fragilità sociali, la pace non può essere considerata un semplice desiderio, ma una responsabilità condivisa. La Pacem in terris invita credenti e uomini di buona volontà a riconoscere che la pace nasce dal cuore dell’uomo e si costruisce attraverso gesti concreti di fraternità, dialogo e rispetto reciproco. 🕯️ La veglia per la pace in San Pietro In questo spirito, oggi alle ore 18:00, nella Basilica di San Pietro, ...

✨ 18 MARZO 2026 – 91° Anniversario della nascita di Don Tonino Bello 🕊

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 Oggi ricordiamo con affetto e gratitudine Don Tonino Bello , pastore instancabile, testimone di pace, semplicità e Vangelo vissuto, nel 91° anniversario della sua nascita. Le radici e la formazione Don Tonino Bello nacque il 18 marzo 1935 a Alessano (LE) , in Puglia, in una famiglia umile ma profondamente devota. Cresciuto nella fede, perse il padre all’età di cinque anni. Raccontava: "Sono nato in una famiglia molto modesta ma molto amante del Signore. Ho perduto mio padre a cinque anni. Ma mia madre non si è scoraggiata ed ha avuto molta fiducia nel Signore. Non era una bigotta ed ha condotto avanti tutta una famiglia." Queste radici umili e la fiducia nella Provvidenza formarono un uomo capace di grande resilienza, fede concreta e amore per gli altri . Il cammino nel ministero sacerdotale Don Tonino Bello fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1958 . La sua vocazione pastorale lo portò a dedicarsi con generosità alla cura delle anime , promuovendo iniziative di solidarie...

L’Associazione Giovanni Paolo II partecipa con orgoglio alla Mostra Internazionale dei 100 Presepi in Vaticano, nel cuore del Giubileo 2025. | ✨ Il presepe come linguaggio universale ✨

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  L’Associazione Giovanni Paolo II alla Mostra Internazionale dei 100 Presepi in Vaticano Nel cuore di Roma, sotto l’abbraccio solenne del colonnato del Bernini, il Natale 2025 si racconta attraverso una delle iniziative più simboliche e partecipate delle festività: la Mostra Internazionale dei 100 Presepi in Vaticano . Dal 8 dicembre 2025 all’8 gennaio 2026 , Piazza San Pietro si trasforma in un grande percorso a cielo aperto in cui arte, fede e tradizioni dei popoli si incontrano, offrendo a pellegrini e visitatori una visione corale e universale della Natività. L’edizione 2025 assume un valore ancora più profondo perché si inserisce nel calendario ufficiale del Giubileo , l’Anno Santo dedicato alla speranza, alla misericordia e alla riconciliazione. In questo contesto, il presepe non è soltanto una rappresentazione religiosa, ma diventa un linguaggio universale , capace di parlare a credenti e non credenti attraverso la forza evocativa delle immagini, dei materiali e delle cul...

Il Papa a tavola con gli ultimi: nell’Aula Paolo VI il pranzo del Giubileo dei Poveri

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Da nove anni la domenica della Giornata Mondiale dei Poveri diventa un momento di fraternità e dignità condivisa. L’Aula Paolo VI, nel cuore del Vaticano, si è trasformata ancora una volta in un grande ristorante solidale per accogliere oltre 1.300 persone senza dimora, famiglie in difficoltà e persone che vivono condizioni di grave fragilità sociale. Come ormai accade da nove anni, il pranzo della Giornata Mondiale dei Poveri è diventato un appuntamento di fraternità che unisce Chiesa e ultimi, volontari e indigenti, in un’unica comunità. Anche quest’anno Papa Leone XIV ha voluto sedersi a tavola insieme agli ospiti, seguendo l’esempio del suo predecessore, Papa Francesco, che aveva fortemente voluto questa tradizione. Il Pontefice, accolto con un lungo applauso, ha espresso subito la sua gratitudine: “Con grande gioia ci raduniamo in questo pomeriggio per il pranzo, nella Giornata dei Poveri che tanto ha voluto il nostro amato, mio predecessore, Papa Francesco. Un forte applauso per...

Da San Francesco a Leone XIV: la fraternità come risposta alle sfide dell’umanità

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Durante l’ udienza generale di questa mattina , Papa Leone XIV ha richiamato con forza l’importanza della fraternità come via per superare l’isolamento, l’egoismo e le divisioni che segnano la società contemporanea. “Se siamo ripiegati su noi stessi, rischiamo di ammalarci di solitudine e di narcisismo. La fraternità donata da Cristo morto e risorto ci libera dalle logiche negative degli egoismi, delle divisioni, delle prepotenze, e ci restituisce alla nostra vocazione originaria, in nome di un amore e di una speranza che si rinnovano ogni giorno”, ha detto il Santo Padre rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro. Le parole di Leone XIV risuonano come un invito ad abbracciare nuovamente l’altro, a riscoprire la bellezza dell’essere parte di una stessa famiglia umana. In un mondo attraversato da conflitti, chiusure e crisi relazionali, il Papa propone la fraternità come antidoto spirituale e sociale capace di ricostruire i legami e generare pace. Un messaggio in continuità ...

Dal Colosseo l’appello di Leone XIV: “Basta guerre, la preghiera può cambiare la storia”

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Davanti all’imponente scenario del Colosseo , simbolo universale di sofferenza e speranza, Papa Leone XIV ha firmato insieme ai leader di tutte le religioni del mondo un appello per la pace. Un gesto corale, intenso, che richiama lo spirito di Assisi 1986 , quando San Giovanni Paolo II riunì per la prima volta i rappresentanti delle grandi fedi in una comune preghiera per la pace nel mondo. “Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti e distruzioni” Nel suo appello accorato, il Pontefice ha pronunciato parole che risuonano come un grido e una preghiera insieme: “ Basta guerre, con i loro dolorosi cumuli di morti, distruzioni, esuli ! La preghiera è una grande forza di riconciliazione. Chi non prega abusa della religione, persino per uccidere. Non parole gridate, non comportamenti esibiti, non slogan religiosi usati contro le creature di Dio. Abbiamo fede che la preghiera cambi la storia dei popoli.” Un messaggio netto, rivolto a un’umanità lacerata dai conflitti e da nuove ten...