Da San Francesco a Leone XIV: la fraternità come risposta alle sfide dell’umanità
Durante l’udienza generale di questa mattina, Papa Leone XIV ha richiamato con forza l’importanza della fraternità come via per superare l’isolamento, l’egoismo e le divisioni che segnano la società contemporanea.
“Se siamo ripiegati su noi stessi, rischiamo di ammalarci di solitudine e di narcisismo.
La fraternità donata da Cristo morto e risorto ci libera dalle logiche negative degli egoismi, delle divisioni, delle prepotenze,e ci restituisce alla nostra vocazione originaria, in nome di un amore e di una speranza che si rinnovano ogni giorno”,
ha detto il Santo Padre rivolgendosi ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro.
Le parole di Leone XIV risuonano come un invito ad abbracciare nuovamente l’altro, a riscoprire la bellezza dell’essere parte di una stessa famiglia umana. In un mondo attraversato da conflitti, chiusure e crisi relazionali, il Papa propone la fraternità come antidoto spirituale e sociale capace di ricostruire i legami e generare pace.
Un messaggio in continuità con San Francesco
Il richiamo alla fraternità evoca la testimonianza di San Francesco d’Assisi, il santo che più di ogni altro ha saputo incarnare il Vangelo della fraternità universale.
Dal Cantico delle Creature al suo stile di vita semplice e aperto al dialogo, Francesco ci ricorda che ogni persona e ogni essere creato è dono di Dio, e che la relazione con l’altro è via privilegiata per incontrare il Signore.
In Leone XIV, questa prospettiva francescana si rinnova come una delle grandi sfide per l’umanità di oggi: costruire ponti invece di muri, scegliere la condivisione invece della chiusura, la solidarietà invece della competizione sterile.
La fraternità, fondamento di speranza
L’appello del Papa non è solo spirituale, ma profondamente umano: vivere la fraternità significa riconoscere nell’altro non un ostacolo, ma un fratello da amare, un compagno di cammino nella ricerca del bene comune.
È un invito a ritrovare la speranza in una quotidianità spesso segnata da individualismo e indifferenza.
Come ha sottolineato Leone XIV, è proprio la fraternità “donata da Cristo morto e risorto” che ci restituisce alla nostra vocazione più autentica: quella di amare e di essere amati, per costruire una società più giusta, inclusiva e solidale.
🕊️ Associazione Giovanni Paolo II
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a cura dell'Associazione Giovanni Paolo II - Settore Media e Comunicazione

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