Giovanni Paolo II a Montecitorio: una pagina storica per l’Italia
14 novembre 2002 – Il Papa entra per la prima volta nel Parlamento italiano
Il 14 novembre 2002 rappresenta una delle giornate più memorabili nel rapporto tra la Chiesa e le istituzioni della Repubblica Italiana. In quella data, infatti, San Giovanni Paolo II entrò per la prima volta nell’Aula di Montecitorio, pronunciando un discorso davanti ai deputati e ai senatori riuniti in seduta comune. Un evento mai accaduto dall’Unità d’Italia, che segnò un momento di grande valore simbolico, culturale e spirituale per l’intero Paese.
Un invito storico
L’incontro nacque dall’invito rivolto al Pontefice nel giugno 2002 dal Presidente della Camera dei Deputati, Pier Ferdinando Casini. Il Santo Padre accolse con gratitudine la proposta, riconoscendo l’importanza del dialogo tra la dimensione spirituale della persona e l’impegno civile che plasma la vita democratica.
Quel 14 novembre, Giovanni Paolo II fece il suo ingresso a Montecitorio, sede del Parlamento dal 1870, anno in cui la capitale d’Italia venne trasferita a Roma. Mai prima di allora un Papa aveva messo piede in quell’Aula, cuore delle istituzioni repubblicane.
Il discorso: dignità umana, pace e responsabilità
Nel suo intervento, intenso e profondamente partecipato, Giovanni Paolo II richiamò i parlamentari alla responsabilità verso il bene comune, alla tutela della dignità di ogni persona e alla costruzione di una società giusta e solidale.
Il Papa ricordò che il ruolo delle istituzioni è quello di servire l’uomo, mai di dominarlo, e sottolineò l’importanza della politica come “forma alta di carità”, capace di orientare le scelte verso il futuro delle giovani generazioni, la difesa della vita e la pace tra i popoli.
Le sue parole si conclusero con un messaggio che risuonò con forza nell’Aula e nel cuore di tutti gli italiani:
“Dio benedica l’Italia!”
Un incontro che resta nella storia
L’ingresso del Santo Padre nel Parlamento non fu solo un gesto simbolico, ma un invito a riscoprire i valori fondanti della convivenza civile: il rispetto reciproco, il dialogo, la collaborazione tra culture e istituzioni diverse, unite dal desiderio di servire la comunità.
A distanza di anni, quella giornata continua a illuminare il cammino delle istituzioni e dei cittadini, ricordando che la politica, quando ispirata da principi autentici, può essere strumento di unità, giustizia e speranza.
Il messaggio per l’Italia di oggi
Per l’Associazione Giovanni Paolo II, questo anniversario non è soltanto un momento da ricordare, ma un richiamo vivo e attuale.
Il pensiero e l’esempio del Santo Padre continuano a guidare le nostre attività educative, culturali e sociali, invitando ognuno a essere costruttore di pace, promotore della dignità umana e testimone di un impegno responsabile nella società.
14 novembre 2002: una data che continua a parlare al presente e ci sprona a costruire il futuro con coraggio e fede.
a cura dell'Associazione Giovanni Paolo II - Settore Media e Comunicazione


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