Leone XIV: “La fragilità e gli errori non impediscono a Dio di amarci”

Angelus nella Domenica della Dedicazione della Basilica Lateranense
Nel giorno in cui la Chiesa celebra la Dedicazione dell’Arcibasilica Lateranense, Madre e Capo di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe, Papa Leone XIV ha guidato l’Angelus da Piazza San Pietro, invitando i fedeli ad allargare lo sguardo e contemplare la bellezza della Chiesa non solo nella sua dimensione storica e artistica, ma soprattutto nella sua realtà spirituale.


Il Santo Padre ha ricordato che la santità della Chiesa non deriva dalla perfezione dei suoi membri, ma dall’amore fedele e inesauribile di Dio:

“La Chiesa è santa perché Dio la ama. E Dio non smette di amare anche quando le nostre mani sono sporche o ferite. La nostra fragilità e i nostri errori non impediscono al Signore di essere presente in noi.”

Un messaggio profondo e consolante, che richiama ognuno di noi a guardare alla nostra vita con verità e speranza. La santità non è risultato di sforzi individuali, ma dono che nasce dalla misericordia di Cristo.

Uno sguardo che unisce fede, umiltà e ascolto
Riflettendo sul significato della Basilica Lateranense, il Papa ha invitato i fedeli a riscoprire la Chiesa come comunità viva, fatta di volti, storie, gioie e fragilità:

“Siamo chiamati a riconoscere la presenza di Dio nelle nostre relazioni, nei nostri gesti quotidiani, nella capacità di perdonare e ricominciare.”

Nelle sue parole si può cogliere un invito alla pace e all’unità, soprattutto in un tempo in cui non mancano discussioni, interpretazioni e sensibilità diverse nella vita ecclesiale. Il Papa ha richiamato tutti ad evitare contrapposizioni sterili e a scegliere, invece, la via dell’ascolto reciproco e della carità.

Sulla Nota Mater Populi Fidelis
Nelle ultime settimane si è parlato molto della Nota Dottrinale Mater Populi Fidelis, pubblicata dal Dicastero per la Dottrina della Fede e dedicata ai titoli attribuiti alla Beata Vergine Maria. Come ha ricordato più volte il Magistero della Chiesa, il linguaggio mariano è prezioso, ma deve rimanere teologicamente chiaro e fedele alla Tradizione.

L’insegnamento della Nota intende custodire, non ridurre, la bellezza della devozione mariana, riconoscendo Maria come Madre, modello e prima discepola di Cristo. La vera grandezza di Maria non sta nel sostituirsi all’opera del Figlio, ma nel seguirlo con amore verginale, silenzioso e totale.

Per la nostra Associazione
Come Associazione “Giovanni Paolo II”, accogliamo l’invito del Santo Padre a vivere una fede:

• concreta e radicata
• capace di misericordia
• attenta alle fragilità
• aperta alla comunione ecclesiale

San Giovanni Paolo II ci ha insegnato che “l’uomo non può vivere senza amore” e questo amore nasce sempre da Dio, che ci precede e ci accompagna.

Continuiamo a camminare insieme, con fiducia, umiltà e cuore aperto.

Associazione Giovanni Paolo II – Polignano a Mare
Fedeltà al Vangelo, amore alla Chiesa, vicinanza alle persone.


A cura dell’Associazione Giovanni Paolo II – Settore Comunicazione

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