Papa Leone XIV e il Presidente Mahmoud Abbas: incontro in Vaticano nel segno della pace e del dialogo
Nella mattinata di oggi, 6 novembre 2025, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza privata, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Mahmoud Abbas, Presidente dello Stato di Palestina. La visita si svolge in concomitanza con il 10° anniversario dell’Accordo Globale tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina, sottoscritto il 26 giugno 2015, documento che rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per il riconoscimento dei diritti fondamentali delle comunità cristiane e per il dialogo diplomatico nella regione mediorientale.
Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa Vaticana, il colloquio si è svolto in un clima di cordialità e rispetto reciproco. I due leader hanno condiviso la preoccupazione per la drammatica situazione nella Striscia di Gaza, dove la popolazione civile continua a soffrire per le conseguenze del conflitto ancora in corso. È stata evidenziata l’urgenza di interventi umanitari immediati e la responsabilità della comunità internazionale nel favorire percorsi concreti di pace.
Durante l’incontro, si è inoltre ribadita la necessità di rilanciare con determinazione la prospettiva della soluzione a due Stati, considerata dalla Santa Sede il cammino più realistico e giusto per assicurare una convivenza pacifica e duratura tra israeliani e palestinesi.
L’udienza odierna rappresenta il primo incontro personale tra Papa Leone XIV e il Presidente Abbas. Tuttavia, la loro interlocuzione era già stata avviata lo scorso 21 luglio, in seguito agli sviluppi del conflitto e all’aumento delle tensioni in Cisgiordania.
Significativo anche il gesto compiuto ieri dal Presidente palestinese, appena giunto a Roma: una visita alla Basilica di Santa Maria Maggiore per pregare presso la tomba di Papa Francesco, a cui Abbas ha fatto riferimento come a un “vecchio amico” che “ha fatto tanto per la Palestina e per il popolo palestinese”.
Una riflessione per la nostra Associazione
Come Associazione Giovanni Paolo II, guardiamo con particolare attenzione a questo incontro, perché conferma la missione della Chiesa nel farsi ponte di dialogo tra i popoli e custode della dignità umana.
San Giovanni Paolo II stesso, nei suoi numerosi appelli e viaggi in Terra Santa, ha sempre favorito il riconoscimento reciproco, la giustizia e la riconciliazione.
Nel momento storico presente – segnato da divisioni, sofferenze e perdita di fiducia – la voce del Papa e della diplomazia vaticana rimane un segno di speranza e un invito concreto a non arrendersi all’odio.
A cura dell’Associazione Giovanni Paolo II – Settore Comunicazione



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