Un metro densamente popolato
Mi è parsa così strana quella misura tratteggiata che, mai come in questi giorni, avverto quanto è pressato e affollato quel metro che tutti dovremmo rispettare. La cassiera del supermarket, notando in me una certa disobbedienza, mi ha invitato a mantenere la giusta distanza: «Un po' più indietro, gentilmente». E, in maniera molto garbata, mi ha indicato nel pavimento quale fosse la distanza: era segnalato lo spazio di un metro. Così, nell'attesa che arrivasse il mio turno, ho guardato a lungo quello spazio disegnato. Mi sono ricordato quando, durante le elementari, la maestra ci ha raccontato di quella famosa barra di platino-iridio conservata nel Laboratorio di Pesi e Misure a Sévres, vicino a Parigi, in una camera alla temperatura costante di 0 gradi. Fino all'altro ieri, quando sentivo parlare di “metro” l'ho sempre collegato a questa forma di misura scientifica. Che, da sportivo, son abituato a moltiplicare per migliaia quando corro a piedi o in bicicletta,...