𝙁𝙖𝙩𝙞𝙢𝙖 𝙚 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙋𝙖𝙤𝙡𝙤 𝙄𝙄

 Il 13 maggio 1981, nel giorno della festa dell'apparizione della Madonna di Fatima, avvenuta il 13 maggio 1917, e nello stesso modo (colpi d'arma da fuoco) con cui è preannunciato nel III° segreto del 1917 e scritto nel 1941, papa Giovanni Paolo II subisce un attentato quasi mortale in piazza San Pietro alle ore 17 (stesso giorno, mese e ora della prima apparizione a Fatima).

L'attentatore, Ali Agca, venne fermato da una suora di nome Lucia e prontamente arrestato. I chirurghi che operarono il Santo Padre del Policlinico Gemelli, dichiararono che il proiettile di 9 mm che distrusse parte del colon e dell’intestino tenue, aveva inspiegabilmente deviato la traiettoria a pochi millimetri dall’aorta e non aveva raggiunto altri organi vitali, come se fosse guidato.

Nelle profezie della Madonna Fatima c’era anche l’uccisione del “vescovo vestito di bianco”.
E Giovanni Paolo II era scampato a una morte quasi certa. I percorsi della storia, dell'esistenza umana, non sono per forza prestabiliti, e dunque, esiste una Provvidenza, una «mano materna», capace anche di far «sbagliare» chi ha puntato la sua pistola con la sicurezza di uccidere. La Madre ha risparmiato la vita di suo figlio, di un Santo che da sempre era devotissimo al suo Cuore Immacolato.
«𝙐𝙣𝙖 𝙢𝙖𝙣𝙤 𝙝𝙖 𝙨𝙥𝙖𝙧𝙖𝙩𝙤 𝙚 𝙪𝙣'𝙖𝙡𝙩𝙧𝙖 𝙝𝙖 𝙜𝙪𝙞𝙙𝙖𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙡𝙡𝙤𝙩𝙩𝙤𝙡𝙖» 𝙙𝙞𝙘𝙚𝙫𝙖 𝙞𝙡 𝙎𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙋𝙖𝙙𝙧𝙚. 𝙀 𝙤𝙜𝙜𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙡𝙡𝙤𝙩𝙩𝙤𝙡𝙖, 𝙧𝙚𝙨𝙖 𝙥𝙚𝙧 𝙨𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 «𝙞𝙣𝙣𝙤𝙘𝙪𝙖», 𝙚̀ 𝙞𝙣𝙘𝙖𝙨𝙩𝙤𝙣𝙖𝙩𝙖 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙧𝙤𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙩𝙪𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙈𝙖𝙙𝙤𝙣𝙣𝙖 𝙙𝙞 𝙁𝙖𝙩𝙞𝙢𝙖.

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