Udienza Generale in Piazza San Pietro: Papa Leone XIV richiama al dialogo interreligioso e condanna ogni forma di antisemitismo

Piazza San Pietro si è trasformata questa mattina in un simbolo vivente di unità e dialogo.


 L’Udienza Generale di Papa Leone XIV, dedicata alla dichiarazione Nostra Aetate, ha visto riuniti sul sagrato della Basilica Vaticana leader e rappresentanti di tutte le religioni del mondo. Un incontro di forte valore spirituale e umano, nel segno del rispetto reciproco e della pace universale.

Nel suo discorso, il Santo Padre ha ricordato il significato profondo della Nostra Aetate, documento promulgato sessant’anni fa dal Concilio Vaticano II, che aprì la Chiesa al dialogo con le altre fedi, rifiutando ogni forma di discriminazione religiosa.

Il fondamentalismo religioso e l’estremismo sono pericolosissimi,” ha ammonito Papa Leone XIV davanti a migliaia di fedeli e pellegrini provenienti da tutto il mondo. “La Chiesa non tollera l’antisemitismo e lo combatte in ogni sua manifestazione. Dove si spegne il dialogo, si accende l’odio. Dove si chiudono le porte all’altro, nasce la violenza.”

Le parole del Pontefice hanno suscitato una lunga e commossa ovazione. Al termine dell’udienza, i leader religiosi – ebrei, musulmani, cristiani di diverse confessioni, buddhisti, induisti e rappresentanti di tradizioni indigene – si sono scambiati un gesto di pace, unendo simbolicamente le mani ai piedi della Basilica di San Pietro.

Papa Leone XIV ha poi affidato a tutti i presenti un messaggio chiaro:

“Che la Nostra Aetate non resti un documento del passato, ma una strada viva che ogni credente percorre ogni giorno, con rispetto, umiltà e amore per l’altro.”

L’incontro si è concluso con un momento di silenzio e preghiera comune per la pace nel mondo, in particolare per le popolazioni colpite da guerre e persecuzioni religiose.


Un messaggio nel solco di Giovanni Paolo II
L’Associazione Giovanni Paolo II accoglie con profonda gioia le parole del Santo Padre, riconoscendo in esse la continuità dell’opera di San Giovanni Paolo II, instancabile promotore del dialogo interreligioso e della fratellanza tra i popoli.
Come il suo predecessore, Papa Leone XIV ci invita a costruire ponti e non muri, a vedere nell’altro non un nemico, ma un fratello amato da Dio.

“Lo spirito di Assisi rivive oggi in Piazza San Pietro,” ha commentato il presidente dell’Associazione. “È un segno potente che la Chiesa vuole continuare a camminare insieme a tutti gli uomini di buona volontà.”

A cura di: Associazione Giovanni Paolo II – Settore Comunicazione

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