“Guardate al Cielo”: Papa Leone XVI ai giovani del mondo educativo invita a essere la “generazione plus”
Un’Aula Paolo VI gremita di entusiasmo, colori e voci provenienti da ogni angolo del pianeta ha accolto oggi Papa Leone XVI, che ha incontrato migliaia di studenti giunti a Roma per il Giubileo del mondo educativo.
Un momento di comunione universale, in cui il Papa ha voluto rivolgere ai giovani un messaggio chiaro e profondo: non smettere di guardare in alto.
Con parole semplici ma cariche di significato, Papa Leone XVI ha invitato i ragazzi a non farsi catturare dal ritmo frenetico della tecnologia e dalla superficialità delle immagini che scorrono sugli schermi:
“Non fermatevi a guardare lo smartphone e i suoi velocissimi frammenti d’immagini: guardate al Cielo, verso l’alto.”
Un invito a riscoprire la bellezza dello stupore, a coltivare il pensiero critico, la preghiera e la capacità di ascolto.
In un mondo in cui tutto sembra correre, il Papa ha ricordato che la vera crescita richiede profondità, silenzio e desiderio di verità.
Con uno sguardo pieno di fiducia verso le nuove generazioni, Papa Leone XVI ha aggiunto:
“Come sarebbe bello se un giorno la vostra generazione fosse riconosciuta come la ‘generazione plus’, ricordata per la marcia in più che saprete dare alla Chiesa e al mondo.”
Una “marcia in più” che non viene dall’efficienza o dalla competizione, ma dal cuore: dalla capacità di amare, di servire, di costruire comunità, di difendere la vita e la dignità di ogni persona.
L’Associazione Giovanni Paolo II, da sempre attenta al cammino dei giovani, accoglie con entusiasmo e gratitudine questo messaggio di speranza.
Siamo chiamati tutti, educatori e studenti, genitori e formatori, a collaborare perché il mondo educativo diventi una palestra di fede, umanità e solidarietà.
Oggi, più che mai, risuona l’invito del Papa:
✨ guardare al Cielo per imparare a camminare meglio sulla terra.
A cura di: Associazione Giovanni Paolo II – Settore Comunicazione



Commenti
Posta un commento