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7 Oggetti che fanno tremare i demòni. Come usarli per proteggerti

Questo articolo nasce da un capitolo particolarmente interessante del libro Domande a un esorcista, che approfondisce in modo chiaro ed efficace la natura di questi strumenti spirituali e il loro significato nella lotta contro il male.


Nella vita di tutti i giorni, spesso ci sentiamo vulnerabili di fronte alle sfide e alle difficoltà. Ma cosa succederebbe se ti dicessi che esistono degli oggetti benedetti, semplici ma potenti, capaci di offrire una protezione tangibile contro le forze oscure?
Dimentica amuleti e portafortuna: questi sono segni della nostra appartenenza a Dio, messaggi chiari non solo per il mondo che ci circonda, ma soprattutto per il Maligno.
Nel libro da cui è tratto questo contenuto, troverai spiegazioni ancora più approfondite, insieme ad altri strumenti spirituali, preghiere e insegnamenti della Chiesa che ti aiutano a comprendere e affrontare le insidie del male.
Scopriamo insieme questi sette “tormenti” per i demòni e come possono diventare preziosi alleati nella nostra vita.

Il crocifisso. Più di un simbolo, un libro di sapienza divina
Il crocifisso non è un semplice oggetto religioso, ma il “libro più bello, più autentico, più luminoso della sapienza di Dio”. È il tormento dei demòni, il rimedio contro le tentazioni, la sconfitta della nostra natura ribelle, il canale della grazia e la via verso il cielo. La croce di Gesù è il segno della vittoria sul male. I demòni sanno che con la risurrezione, la croce è diventata per loro il terribile ricordo della giustizia divina, un simbolo di liberazione definitiva dal male e dalla morte. Ecco perché odiano così tanto l’immagine della croce.

L’acqua benedetta. Difesa e purificazione contro le insidie del maligno
L’acqua benedetta riveste un ruolo fondamentale nei riti liturgici, a partire dall’aspersione battesimale. La preghiera di benedizione invoca il Signore per ottenere il perdono dei peccati, la difesa dalle insidie del Maligno e la protezione divina. Ma la preghiera di esorcismo sull’acqua va ancora oltre: chiede che ogni potere demoniaco sia messo in fuga, sradicato e cacciato via. Non a caso, nel linguaggio popolare, si dice che due cose inconciliabili sono come “il diavolo e l’acqua santa”. L’acqua benedetta è anche invocata per guarire dalle malattie, aumentare la grazia divina e proteggere case e luoghi abitati dai fedeli da ogni influenza impura causata da Satana, assicurando serenità e salute.

Il sale esorcizzato. Un antico segno di purificazione e risanamento
Il sale ha una lunga storia, con un significato religioso speciale per gli Ebrei, tanto da essere presente in tutti i sacrifici offerti a Dio. Gli venivano attribuiti poteri medicinali, forse per la sua capacità di conservare gli alimenti. La formula sacramentale della benedizione del sale trae origine dal miracolo del profeta Elisèo, che risanò una sorgente malsana versandovi del sale e pregando. Come allora, anche il sale esorcizzato è un veicolo di risanamento e purificazione per chi lo usa con fede. È importante ricordare che tale benedizione deve essere sempre impartita da un sacerdote.

L’olio esorcizzato. Fuga dai demòni e salute per anima e corpo
L’olio esorcizzato, usato con fede, ha il potere di mettere in fuga la potenza dei demòni e i loro assalti.
Ma i suoi benefici non si fermano qui: giova anche alla salute dell’anima e del corpo. Basti pensare all’antico uso di ungere le ferite con l’olio e al potere conferito da Gesù agli apostoli di guarire i malati con l’imposizione delle mani e l’unzione con l’olio. Una proprietà specifica dell’olio esorcizzato è quella di separare dal corpo le avversità, aiutando a liberarsi da impurità, talvolta manifestandosi anche con l’espulsione di oggetti durante gli esorcismi.

La Medaglia di san Benedetto. Protezione contro il demonio e preparazione alla santa morte
Le origini della medaglia di san Benedetto sono antichissime. Papa Benedetto XIV ne ideò il disegno nel 1742, concedendo indulgenze a chi la porta con fede. Sul diritto è raffigurato san Benedetto con una croce e la santa Regola, mentre sull’altare un calice con un serpente ricorda un episodio in cui il santo smascherò un tentativo di avvelenamento con il segno della croce. Attorno alla medaglia si legge: EIUS IN OBITU NOSTRO PRESENTIA MUNIAMUR (possiamo essere protetti dalla sua presenza nell’ora della nostra morte). Al rovescio si trova la croce di san Benedetto con diverse iniziali. Numerosi sono gli effetti benefici attribuiti alla medaglia, tra cui guarigioni e protezione contro il demonio, ma non è un talismano che annulla le prove della vita. È un sacramentale della Chiesa, un segno sacro che ottiene effetti grazie alla preghiera della Chiesa. Per trarne vantaggio, è fondamentale la crescita della nostra fede in Dio.

Lo scapolare del Carmelo. La promessa di salvezza della Vergine Maria
Lo scapolare della Madonna del Carmine è l’abito dei carmelitani, chiamato anche “Abitino” per le sue piccole dimensioni. Ad esso è legata una grande promessa fatta dalla Vergine Maria a san Simone Stock nel 1251: chi morirà rivestito di questo abito non soffrirà il fuoco eterno. Questo è un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza di pace e di patto eterno. Tuttavia, la promessa non deve indurre a peccare, ma piuttosto spinge alla conversione, confidando nell’intercessione della Madonna per chi porta con fede e devozione l’Abitino fino alla morte.

La Medaglia Miracolosa. Un “microcosmo mariano” di grazie e protezione
Tra le medaglie mariane, la Medaglia Miracolosa spicca per la sua straordinaria diffusione. Nata dalle apparizioni della Vergine Maria a santa Caterina Labouré nel 1830, la medaglia, coniata secondo le indicazioni della Santa, è un “microcosmo mariano” che richiama il mistero della redenzione, l’amore dei cuori di Gesù e Maria, la funzione mediatrice della Vergine, il mistero della Chiesa e il rapporto tra terra e cielo. Indossare la Medaglia può essere un valido aiuto per vivere in grazia di Dio e godere della protezione della Vergine Immacolata. Recitare quotidianamente l’invocazione “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te”, significa assumersi la responsabilità della preghiera quotidiana e affidarsi alla Vergine, nemica del diavolo. Diffondere la Medaglia può aiutare a far giungere l’amore di Gesù anche ai cuori più lontani. Ricordiamoci che, come per le altre medaglie, la Medaglia Miracolosa non è un talismano, ma la promessa di grandi grazie esige dai fedeli un’adesione umile e tenace al messaggio cristiano, una preghiera perseverante e una condotta di vita coerente.

Questi sette oggetti, carichi di significato spirituale e benedizioni, non sono formule magiche, ma potenti segni della fede e strumenti di protezione offerti dalla tradizione cristiana. Portarli con devozione e consapevolezza può rafforzare la nostra vita spirituale e offrire un valido aiuto nella lotta contro il male.
E se vuoi scoprire molto di più, leggi Domande a un esorcista un libro che ti aiuta a fare chiarezza su ciò che la Chiesa insegna riguardo ai demòni, offrendo anche preziosi consigli spirituali per vivere nella libertà dei figli di Dio.

Ricorda: questi oggetti sono segni di fede, non amuleti.

FONTE: SHALOM BLOG

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