#AccadeOggi | 09 gennaio 1993 Assisi, la preghiera che unisce i popoli nel segno della pace

 Il 09 gennaio 1993, ad Assisi, prendeva avvio una delle pagine più significative del pontificato di san Giovanni Paolo II: la Giornata di preghiera e digiuno per la pace, con particolare intenzione per i drammatici conflitti nei Balcani, che in quegli anni stavano insanguinando l’Europa.

Fu il secondo grande incontro interreligioso in assoluto, dopo quello storico del 1986, che vide riuniti nella città di san Francesco i rappresentanti delle principali religioni del mondo e delle diverse confessioni cristiane. Un evento profetico, nato dall’intuizione e dalla determinazione del Santo Padre, profondamente convinto che la pace fosse una responsabilità comune e che il dialogo fosse una strada irreversibile per l’umanità.

L’iniziativa si collocava nel solco degli insegnamenti del Concilio Vaticano II, in particolare della dichiarazione Nostra aetate, con la quale la Chiesa affermava la volontà di promuovere e custodire il dialogo con le altre religioni, nel rispetto reciproco e nella ricerca sincera della verità e della pace.

Assisi, città di san Francesco, divenne ancora una volta il luogo-simbolo di una fraternità possibile: fraternità tra i popoli, tra le fedi, tra gli uomini. Un segno dei tempi e, al tempo stesso, una chiamata esigente a testimoniare che ciò che unisce è sempre più forte di ciò che divide.

Nel suo intenso discorso rivolto ai vescovi e ai rappresentanti delle Chiese e delle comunità cristiane, ebraiche e islamiche, san Giovanni Paolo II affidava alla preghiera e alla misericordia di Dio il destino dell’umanità:

«Oggi confidiamo di nuovo nella Sua misericordia, sicuri di essere ascoltati. (…)
Che questa raffica di luce e di pace possa finalmente sorgere in tutta Europa.
Che il Dio della pace sia con noi. Amen.»

Durante il pontificato di Giovanni Paolo II, tre furono gli incontri di Assisi dedicati alla preghiera per la pace: nel 1986, nel 1993 e nel 2003. Tre momenti storici che hanno segnato profondamente il cammino della Chiesa nel mondo contemporaneo, rendendo concreto il messaggio evangelico della pace come dono di Dio e impegno dell’uomo.

A distanza di anni, l’incontro di Assisi del 1993 resta un riferimento attuale e necessario. In un mondo ancora ferito da guerre, divisioni e incomprensioni, il messaggio di san Giovanni Paolo II continua a risuonare con forza: la pace si costruisce insieme, nella verità, nella preghiera e nella fraternità.

Come Associazione Giovanni Paolo II, custodiamo e rilanciamo questa eredità spirituale, certi che il dialogo, la fede e il coraggio della speranza siano ancora oggi strumenti indispensabili per costruire un futuro di pace.

Associazione Giovanni Paolo II - Settore Media e Comunicazione 

Commenti

Post popolari in questo blog

Il significato del logo del Giubileo 2025: Pellegrini di speranza

Giovanni Paolo II, i fratelli e le sorelle