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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Lettera del Dicastero per l’Evangelizzazione alla nostra Associazione

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La nostra Associazione ha ricevuto una comunicazione ufficiale da parte del Dicastero per l’Evangelizzazione relativa alla partecipazione all’iniziativa “100 Presepi in Vaticano” , prestigioso evento che ogni anno valorizza la tradizione del presepe come espressione di fede, cultura e identità dei popoli. La lettera, pervenuta nei giorni scorsi, rappresenta un importante riconoscimento per l’Associazione e per il lavoro svolto con impegno e dedizione nella realizzazione del presepe, frutto di un percorso che unisce creatività, spiritualità e attenzione ai valori educativi e sociali. L’iniziativa “100 Presepi in Vaticano” costituisce un appuntamento di grande rilevanza internazionale, capace di mettere in dialogo tradizioni diverse attraverso un simbolo universale come il presepe, che racconta il messaggio del Natale, della pace e della speranza. La partecipazione dell’ASD Associazione Giovanni Paolo II APS a questo evento testimonia il valore del volontariato e dell’impegno associati...

Papa Leone XIV: Sacra Scrittura e Tradizione, un unico deposito vivo della fede

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  Catechesi all’Udienza generale sulla Dei Verbum Questa mattina, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, Papa Leone XIV ha proseguito il ciclo di   catechesi dedicate alla rilettura dei documenti del Concilio Vaticano II , concentrandosi nuovamente sulla Costituzione dogmatica Dei Verbum , il fondamentale testo conciliare che illumina il rapporto tra Sacra Scrittura e Tradizione . Il Pontefice ha ricordato con forza che Scrittura e Tradizione non solo sono intimamente connesse, ma insieme costituiscono il unico deposito della Parola di Dio , affidato alla Chiesa per custodire e trasmettere la fede a ogni generazione. Un legame profondo che attraversa la storia della salvezza Papa Leone XIV ha preso spunto da due scene evangeliche per spiegare questo rapporto vitale: Nel Cenacolo , Gesù promette ai discepoli lo Spirito Santo: “Vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (cfr Gv 14,25-26; 16,13). In Galilea , il Risorto affida ai discepoli il manda...

Giorno della Memoria: un dovere verso le nuove generazioni

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 Occorre fornire alle nuove generazioni gli strumenti, anche empirici, per riflettere su ciò che l’umanità è stata capace di fare, affinché non accada mai più. Questo, forse, è il senso più autentico e profondo del Giorno della Memoria, un bene prezioso che appartiene a tutti, senza distinzione. Il 27 gennaio 1945 vennero aperti i cancelli di Auschwitz, il campo di concentramento divenuto simbolo universale della barbarie nazista perpetratasi nel cuore dell’Europa. In quel luogo nefasto e carico di orrore persero la vita oltre un milione di persone, annientate nei modi più atroci ed efferati che la mente umana abbia mai potuto concepire. Il Giorno della Memoria, istituito in Italia con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000 , nasce proprio con lo scopo di ricordare l’immane tragedia della Shoah e di perpetuarne la memoria, affinché quanto accaduto non si ripeta mai più, per nessun popolo, in nessun tempo e in nessun luogo. Nel nostro Paese, l’aberrante ideologia nazista colpì il popolo...

Giorno della Memoria 2026: riflettere sul passato per costruire il futuro

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 91 anni fa, il 27 gennaio 1945 , venivano aperti i cancelli di Auschwitz. Le immagini che apparvero agli occhi dei soldati sovietici che liberarono il campo sono impresse nella memoria collettiva dell’umanità. Ad Auschwitz, così come negli innumerevoli altri campi di concentramento e di sterminio creati dalla Germania nazista, furono commessi crimini di incredibile efferatezza. Questi crimini non colpirono solo il popolo ebraico o altre categorie oppresse, ma tutta l’umanità, segnando un vero e proprio punto di non ritorno nella storia. L’uomo contemporaneo, con il suo grande bagaglio di conoscenze e nel cuore di un continente considerato tra i più civili e avanzati, cadde in un baratro morale. Con le conquiste scientifiche e tecnologiche dell’epoca, l’Europa si trovò a trasformare il sapere in strumenti di distruzione e annichilimento, colpendo milioni di vite, primi fra tutti gli ebrei d’Europa. Da quel trauma l’Europa e il mondo intero si risvegliarono profondamente scossi, int...

Giorno della Memoria: ricordare per non dimenticare

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Nel Giorno della Memoria siamo chiamati a fermarci, a riflettere e a ricordare. Ricordare guerre assurde e senza senso, forni accesi pronti a spegnere vite innocenti, urla disperate rimaste inascoltate nell’indifferenza generale. Ricordare significa non voltarsi dall’altra parte davanti al dolore di chi è morto ingiustamente. La Memoria ci riporta davanti all’orrore di una umanità che ha smarrito la propria morale, trasformandosi in carnefice, dimenticando il valore sacro della vita. È il ricordo di gesti atroci, compiuti con freddezza e disumanità, che hanno cancellato esistenze, famiglie, intere generazioni. Nel Giorno della Memoria non ricordiamo solo i numeri, ma le persone: uomini, donne, bambini, vite colpite senza colpa, spezzate dall’odio, dal razzismo, dall’intolleranza. Ricordiamo i fatti, gli orrori realmente accaduti, affinché non vengano negati, minimizzati o dimenticati. Come Associazione Giovanni Paolo II , sentiamo forte il dovere morale di custodire la Memoria e di ...

Giovanni Paolo II a Cuba: una visita che aprì la storia | Accadde oggi – 21 gennaio 1998

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Esattamente 28 anni fa , il 21 gennaio 1998 , San Giovanni Paolo II sbarcava sull’isola di Cuba per una storica visita apostolica . Un evento destinato a segnare profondamente non solo la vita della Chiesa cubana, ma anche il cammino civile e sociale del Paese. Era la prima grande manifestazione cattolica a Cuba dai tempi della rivoluzione . Un momento atteso, desiderato, preparato a lungo, che aprì una stagione nuova di dialogo e di speranza. ⏳ Un desiderio coltivato nel tempo Per oltre dieci anni , Giovanni Paolo II aveva manifestato il desiderio di visitare Cuba, inviando suoi delegati e mantenendo vivo un canale di dialogo con le autorità dell’isola. Tuttavia, l’invito ufficiale non arrivava. La svolta avvenne nel novembre 1996 , quando Fidel Castro si recò a Roma per una riunione della FAO . In quell’occasione fu ricevuto in Vaticano e invitò formalmente il Pontefice a visitare Cuba. Da quel momento, per tutto il 1997 , si lavorò intensamente all’organizzazione della visita. ...

Chiara Lubich – 106 Anni Dalla Nascita 📅 22 gennaio 1920 – 22 gennaio 2026

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  Chiara Lubich, profeta della fraternità universale Il 22 gennaio 1920 , a Trento , nasceva Chiara Lubich , una delle figure spirituali più significative del Novecento. A 106 anni dalla sua nascita , il suo nome e il suo carisma continuano a essere ricordati e vissuti in tutto il mondo, là dove si è diffuso il suo messaggio di unità, pace e fraternità universale . 🌍 Il sogno di Chiara: l’unità Fin da giovane, Chiara Lubich maturò nel cuore un ideale semplice e radicale allo stesso tempo: realizzare la fraternità universale , secondo la preghiera stessa di Gesù al Padre: «Che tutti siano uno» (Gv 17,21) Queste parole del Vangelo non rimasero per lei un semplice motto spirituale, ma divennero un programma di vita , una chiamata concreta a costruire rapporti nuovi tra le persone, i popoli, le culture e le religioni. ✝️ Un carisma per il nostro tempo Nel contesto drammatico della Seconda guerra mondiale, Chiara comprese che solo l’amore evangelico vissuto fino in fondo poteva ricost...

Accadde oggi – 22 gennaio 1903 La vestizione religiosa di San Pio da Pietrelcina

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  Era il 22 gennaio 1903. Un vero giorno di grazia. Una data che segna profondamente la storia della Chiesa e della spiritualità contemporanea: l’anniversario della vestizione religiosa di San Pio da Pietrelcina . Alle nove del mattino , nella chiesa del convento dei Frati Cappuccini di Morcone (BN) , il giovane Francesco Forgione , appena quindicenne , si presenta ai piedi dell’altare per ricevere l’abito cappuccino, le cosiddette “sacre lane della prova” . Da quel momento il suo nome di battesimo viene deposto: nasce fra Pio da Pietrelcina . 🌿 L’inizio di un cammino Francesco aveva bussato alla porta del convento di Morcone il 6 gennaio 1903 , festa dell’Epifania. Pochi giorni dopo, il 22 gennaio , si celebra la cerimonia della vestizione religiosa , detta anche “spogliazione” : un rito di profondo significato spirituale. Il novizio si spoglia simbolicamente dell’uomo vecchio, del nome e degli abiti laici, per rivestirsi dei “panni di probazione” , il saio dell’Ordine dei Frati ...

Essere vicini a chi soffre: il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale del Malato 2026

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  L’11 febbraio 2026, in occasione della 34ª Giornata Mondiale del Malato , la Chiesa celebra la memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes . Quest’anno la celebrazione avrà luogo solennemente a Chiclayo, in Perù , luogo in cui il missionario Prevost ha svolto per anni il suo ministero pastorale. In questo contesto, Papa Leone XIV ci rivolge un messaggio potente e chiaro: vivere uno stile di vita fraterno è la chiave per curare le ferite dell’umanità. La compassione del Samaritano: amore che si fa azione Il messaggio del Pontefice, intitolato “La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro” , prende spunto dall’episodio biblico del buon samaritano. Leone XIV sottolinea come il vero amore divino si manifesti senza interesse personale né ricompensa , diventando una forma concreta di culto: servire il prossimo e amare Dio nei fatti . Riferendosi a Benedetto XVI, il Papa ricorda che “la creatura umana si realizza nelle relazioni interpersonali” : no...

Giovanni Paolo II, un padre che guarisce le ferite

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  Quando San Giovanni Paolo II abbracciò una ragazza di quattordici anni, divenuta sieropositiva a seguito di una violenza, il mondo assistette a una delle più alte e silenziose lezioni di umanità, fede ed educazione. Un gesto che parlò più di mille discorsi e che ancora oggi continua a interrogare le coscienze. Educare partendo dalla bellezza dell’amore San Giovanni Paolo II, profondamente amato dai giovani e straordinariamente coraggioso nell’affrontare temi delicati come la famiglia e la sessualità, ha sempre seguito un itinerario pedagogico innovativo e fecondo. Non partiva mai dalla paura o dal divieto , ma dalla narrazione luminosa della bellezza dell’amore umano . Quasi mai insisteva sull’egoismo; al contrario, parlava della meraviglia di una vita vissuta nella generosità . Le sue parole, colme di speranza, sapevano illuminare i volti, le storie e il futuro di milioni di giovani, offrendo loro una visione profetica, positiva e benevola dell’esistenza. Non un codice di norme...

Gesù ci salva con la sua persona, non con idee astratte

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  «A salvarci non sono soltanto la morte e la risurrezione di Gesù, ma la sua persona stessa» . Con queste parole forti e dense di significato, Papa Leone XIV ha orientato la catechesi dell’Udienza generale, proseguendo la rilettura della Dei Verbum , uno dei testi centrali del Concilio Vaticano II. È un messaggio che tocca il cuore della fede cristiana e che interpella anche il nostro modo di vivere l’associazione, lo sport, l’impegno educativo e sociale: Gesù non è un semplice maestro di verità, ma il Dio che entra nella storia, la attraversa e rimane con noi . L’incarnazione: Dio che parla con la vita Papa Leone XIV ha ricordato che non è sufficiente considerare Gesù come un “canale di trasmissione di verità intellettuali” . La rivelazione di Dio non passa solo attraverso parole o concetti, ma attraverso una vita concreta: «Se Gesù ha un corpo reale, la comunicazione della verità di Dio si realizza in quel corpo, nel suo modo di percepire e di abitare il mondo» . In Gesù, Dio si...

Karol Wojtyla, il Pontefice dello sport

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San Giovanni Paolo II deve essere ricordato come il “Papa dello sport” non tanto per aver praticato l’attività sportiva, quanto per i memorabili discorsi pronunciati in materia di sport. Non c’è, o quasi, un aspetto problematico del fenomeno sportivo su cui Giovanni Paolo II non si sia soffermato con parole di grande modernità. Non c’è dubbio che papa Wojtyla debba essere ricordato anche come il “papa dello sport” per eccellenza. Quando il cardinale Karol Wojtyla salì al soglio di Pietro, le prime improvvisate biografie non fecero mistero delle sue consuetudini di sportivo praticante. Negli anni successivi fecero il giro del mondo le fotografie “rubate” al papa che sciava, nuotava in piscina o si inerpicava per un sentiero di montagna. Per non contare le foto d’annata, quelle, rispolverate da chissà dove, del giovane sacerdote polacco che pagaia in kayak o che gioca a pallone. Ma il Giovanni Paolo II “papa dello sport” ha ben altre fondamenta che quelle foto, perché questo pontefice co...

Papa Leone XIV: contro i surrogati di felicità, il coraggio del silenzio per incontrare Dio

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 Le parole pronunciate da Papa Leone XIV all’Angelus risuonano come un richiamo forte e attuale per il nostro tempo. In una Piazza San Pietro avvolta da un cielo uggioso, il Pontefice ha invitato i fedeli a vigilare contro quei “surrogati di felicità” che promettono pienezza ma finiscono per impoverire il cuore dell’uomo. Il rischio di una felicità apparente Il Papa ha messo in guardia da una società che attribuisce un valore eccessivo all’ approvazione , al consenso e alla visibilità , fino a lasciarsene condizionare profondamente: «All’approvazione, al consenso, alla visibilità viene data spesso un’importanza eccessiva, tale da condizionare le idee, i comportamenti e gli stati d’animo delle persone, da causare sofferenze e divisioni, da produrre stili di vita e di relazione effimeri, deludenti, imprigionanti». Sono dinamiche che conosciamo bene: la ricerca continua di riconoscimento esterno, il bisogno di apparire, il timore di non essere accettati. Tutto questo, ha ammonito i...