Ultima Udienza Generale del 2025: Leone XIV invita a un onesto esame di coscienza

 Questa mattina, Piazza San Pietro ha accolto un bagno di folla per l’ultima Udienza generale dell’anno, presieduta da Papa Leone XIV. Migliaia di fedeli si sono stretti attorno al Pontefice, desiderosi di ricevere le sue parole di saggezza e riflessione in chiusura del 2025.

Il Santo Padre ha rivolto uno sguardo attento e lucido alla realtà mondiale, sottolineando come le guerre continuino a seminare sofferenza e distruzione. Leone XIV ha esortato tutti a compiere un onesto esame di coscienza, ricordando che la pace e la giustizia non possono essere appiattite sugli interessi personali o mondani.

“La gratitudine mondana, la speranza mondana sono apparenti, appiattite sull’io, sui suoi interessi”, ha affermato il Papa, invitando ciascuno a riscoprire valori autentici, capaci di trasformare la vita quotidiana e le relazioni tra i popoli.


Durante l’Udienza, Leone XIV ha richiamato l’attenzione sul ruolo di ogni cristiano come testimone della pace, esortando a coltivare gesti concreti di carità, dialogo e solidarietà. Solo così, ha sottolineato il Pontefice, è possibile contrastare la violenza, l’indifferenza e l’egoismo che troppo spesso dominano il mondo.

L’Associazione Giovanni Paolo II accoglie con gratitudine queste parole, che invitano a riflettere sul nostro impegno personale e collettivo per costruire una società più giusta, solidale e pacifica. Chiudiamo il 2025 con la sfida di trasformare le parole in azioni concrete, camminando insieme verso un mondo in cui la pace non sia un’illusione, ma una realtà vissuta.

LEGGI QUI LA CATECHESI DEL PAPA ALL'UDIENZA GENERALE

Associazione Giovanni Paolo II - Settore Media e Comunicazione 

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