Leone XIV celebra la Messa della Notte e lancia un monito alla dignità umana

 In una San Pietro vestita a festa, Papa Leone XIV ha celebrato il suo primo Natale da Pontefice, presiedendo la Messa della Notte di Natale e rivolgendosi a fedeli e cittadini con un messaggio di grande attualità.

Dal pulpito della Basilica Vaticana, il Santo Padre ha ricordato come troppo spesso la società calpesti la dignità umana e tratti le persone come merce, sottolineando il paradosso del Natale: “Mentre l’uomo vuole diventare Dio per dominare sul prossimo, Dio vuole diventare uomo per liberarci da ogni schiavitù. Ci basterà questo amore, per cambiare la nostra storia?”.

Non è guardando le stelle, ma chinando il capo nella stalla accanto che si coglie il vero miracolo del Natale: “L’onnipotenza di Dio rifulge nell’impotenza di un neonato”, ha affermato Leone XIV, richiamando l’attenzione sul rispetto di ogni vita nascente e sul valore della cura e dell’amore.

La celebrazione è stata segnata da alcuni momenti solenni: l’apertura con il canto della Kalenda, la scoperta e l’incenso al Bambinello, e la partecipazione dei bambini di tutto il mondo che hanno deposto fiori attorno alla statuina. Accanto al baldacchino del Bernini, è stata esposta la Madonna della Speranza, proveniente dalla parrocchia di San Marco Evangelista a Castellabate, simbolo di fede e consolazione per i fedeli fino al 6 gennaio.

Nell’omelia, il Pontefice ha invitato a non cercare Dio in alto, negli astri o nelle grandi conquiste umane, ma nella vita concreta, accanto ai fratelli, nelle vite fragili e bisognose. Ha ricordato le parole di Benedetto XVI: “Sulla terra non c’è spazio per Dio se non c’è spazio per l’uomo”, sottolineando che accogliere la dignità di ogni persona significa accogliere Dio stesso.

Il messaggio di Leone XIV è chiaro: il Natale non è solo una festa, ma un invito a cambiare la storia attraverso l’amore e la solidarietà, illuminando con gesti concreti la vita di chi soffre, dei bambini, dei poveri e degli ultimi.

Al termine della celebrazione, il Papa ha portato il Bambinello al presepe della Basilica, accompagnato dai bambini che avevano deposto i fiori, in un gesto simbolico di speranza, fede e rinnovamento. La missione del Natale continua domani, con la Santa Messa del giorno di Natale e la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale della Basilica Vaticana.

Per l’Associazione Giovanni Paolo II, le parole di Leone XIV rappresentano un richiamo a difendere la dignità umana, promuovere la solidarietà e testimoniare i valori cristiani, nel ricordo che ogni vita è sacra e ogni gesto di amore contribuisce a illuminare il mondo.

(foto © Vatican Media) 

Associazione Giovanni Paolo II - Settore Media e Comunicazione 

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