Il Natale, il riposo e la lezione sempre attuale di San Giovanni Paolo II
Per molti di noi, il tempo del Natale è stato un momento intenso, carico di emozioni, incontri e impegni. Nella frenesia della vita quotidiana, tuttavia, rischiamo spesso di dimenticare uno dei bisogni più profondi e autentici dell’uomo: il riposo, non solo fisico ma anche spirituale.
San Giovanni Paolo II aveva compreso con straordinaria lucidità quanto il riposo fosse essenziale per l’equilibrio della persona. Per lui non era una semplice pausa dalle attività, ma un tempo privilegiato per ritrovare sé stessi, rientrare in silenzio e rinnovare il rapporto con Dio. Il raccoglimento, la preghiera, il contatto con la natura e in particolare il silenzio della montagna rappresentavano per il Santo Pontefice luoghi interiori e reali in cui rigenerare il corpo e lo spirito, per poter continuare con rinnovata forza il suo servizio all’uomo e alla Chiesa.
Il suo esempio rimane oggi di grande attualità. In una società che corre senza sosta, il riposo diventa un atto di fiducia, un gesto di gratitudine e un’occasione per riscoprire ciò che davvero conta. È un tempo che educa al limite, alla contemplazione e alla consapevolezza che la vita non è solo produzione e prestazione, ma dono.
Questo insegnamento ci invita a riscoprire il valore del tempo donato, del silenzio abitato e della domenica come spazio di libertà interiore. Il Natale, con il suo messaggio di pace e di speranza, ci richiama proprio a questo: fermarci, accogliere e affidarci.
Come Associazione Giovanni Paolo II, sentiamo forte il dovere di custodire e testimoniare questo patrimonio spirituale, proponendo uno stile di vita che sappia coniugare impegno e contemplazione, servizio e interiorità, azione e riposo. Solo così è possibile continuare a costruire una società più umana, radicata nei valori del Vangelo e aperta alla speranza.
LETTERA APOSTOLICA DIES DOMINI DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
Associazione Giovanni Paolo II - Settore Media e Comunicazione

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