Natale 2025 | Papa Leone XIV torna a celebrare la Messa del giorno di Natale
Dopo decenni, un Pontefice è tornato a celebrare la Messa del giorno di Natale nella Basilica di San Pietro. Un gesto di grande valore simbolico, che ha segnato il Natale 2025 e ha richiamato l’attenzione della Chiesa universale sul cuore del mistero dell’Incarnazione.
“Il Verbo ha stabilito fra noi la sua fragile tenda”
Nel cuore dell’omelia, il Santo Padre ha richiamato il Vangelo di Giovanni, ricordando che il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo agli uomini:
“Il Verbo ha stabilito fra noi la sua fragile tenda. E come non pensare alle tende di Gaza, da settimane esposte alle piogge, al vento e al freddo, e a quelle di tanti altri profughi e rifugiati in ogni continente, o ai ripari di fortuna di migliaia di persone senza dimora, dentro le nostre città?”
Parole che hanno collegato il mistero della nascita di Cristo alle ferite aperte dell’umanità, invitando a riconoscere il volto del Bambino di Betlemme nei volti di quanti oggi vivono nella precarietà, nello sradicamento e nella povertà.
Natale e responsabilità
L’omelia di Papa Leone XIV ha sottolineato come il Natale non possa essere ridotto a una celebrazione intimistica, ma debba tradursi in responsabilità concreta, attenzione ai più fragili e impegno per la giustizia e la pace. La memoria della nascita di Gesù interpella le coscienze, chiedendo di aprire spazi di accoglienza e di solidarietà, soprattutto verso chi è costretto a vivere in condizioni disumane.
Uno sguardo che abbraccia il mondo
Il riferimento alla Palestina, a Gaza e a tutti i profughi e rifugiati del mondo ha dato alla celebrazione un respiro universale. Papa Leone XIV ha richiamato la comunità internazionale e ogni credente a non restare indifferente, ma a farsi prossimo di chi soffre, riscoprendo il senso più autentico del Natale cristiano.
L’eredità di San Giovanni Paolo II
Come Associazione Giovanni Paolo II, accogliamo questo messaggio nella continuità dell’insegnamento di San Giovanni Paolo II, che ha sempre invitato la Chiesa a coniugare l’annuncio del Vangelo con la difesa della dignità umana e la solidarietà verso gli ultimi.
Il Natale 2025, segnato da questo gesto storico e da parole cariche di umanità, ci richiama a vivere l’Incarnazione non solo come mistero da contemplare, ma come impegno quotidiano a costruire un mondo più giusto, fraterno e solidale.
Associazione Giovanni Paolo II - Settore Media e Comunicazione

Commenti
Posta un commento