Il Cuore di Gesù. Un tesoro di promesse per la tua vita
Ti sei mai chiesto perché così tante persone sono attratte dal Sacro Cuore di Gesù? Non si tratta solo di una devozione antica, ma di una fonte di speranza e di promesse che possono trasformare la tua vita. Gesù, attraverso le rivelazioni a santa Margherita Maria Alacoque, ci ha lasciato un vero e proprio “codice dell’amore e della misericordia”, dodici promesse che ci invitano a entrare nel suo cuore misericordioso.
Nelle Dodici Promesse, un abbraccio divino
Queste promesse non sono solo parole, ma veri e propri doni che Gesù ci offre. Sono come un abbraccio divino che ci accompagna nel cammino della vita.
Santa Margherita le riporta nelle sue lettere:
1. «Darò loro (alle persone devote del mio cuore) tutte le grazie necessarie al loro stato» (lett. 141).
2. «Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise» (lett. 35 e 131).
3. «Li consolerò nelle loro afflizioni» (lett. 141).
4. «Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte» (lett. 141).
5. «Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere» (lett. 141).
6. «I peccatori troveranno nel mio cuore la fonte e l’oceano della misericordia» (lett. 131).
7. «Riporterò le comunità religiose e i singoli fedeli al loro primo fervore» (lett. 141 e 132).
8. «Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione» (lett. 35).
9. «Benedirò i luoghi dove l’immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta e onorata» (lett. 35).
10. «A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò il dono di commuovere i cuori più induriti» (lett. 141).
11. «Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio cuore e non ne verrà mai cancellato» (lett. 39,4 e 89).
12. «Io ti prometto, nell’eccesso della misericordia del mio cuore, che il mio amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i sacramenti, e il mio cuore sarà loro asilo sicuro in quell’ora estrema».
Ogni promessa dice che Gesù ci ama
Leggere queste promesse riscalda il cuore perché in ognuna Gesù ci sta dicendo: «Io ti amo!».
Le promesse del Sacro Cuore sono una risposta alla nostra fragilità, ma anche un atto di infinita misericordia. Ogni promessa è una conferma dell’amore incondizionato di Dio verso ogni uomo e ogni donna. Nessuno gli è indifferente, ognuno di noi è il suo figlio prezioso e prediletto.
Nelle promesse il Sacro Cuore di Gesù ci dona grazia e forza, pace e unità, conforto e rifugio, benedizione e prosperità, perdono e misericordia, rinnovamento e fervore, amore e protezione.
La “Grande Promessa” è una porta verso la salvezza
Tra tutte queste promesse, spicca la “grande promessa”, un dono straordinario: la grazia della penitenza finale: chi si comunica per nove primi venerdì consecutivi morirà in grazia di Dio e riceverà i Sacramenti. Per chi desidera comprendere meglio questa straordinaria pratica e viverla pienamente, consigliamo il libro “I nove primi venerdì del mese” pubblicato e venduto in centinaia di migliaia di copie.
Certo, non si tratta di una “assicurazione” per il paradiso, ma di un atto di fiducia nella misericordia divina. Non è una Garanzia, ma un dono di Dio e dipende dalla nostra libera adesione. Nessuno può essere totalmente sicuro di aver soddisfatto appieno le condizioni richieste. Ma i nove primi venerdì sono un segno di fiducia e di amore; un modo per aprire il cuore alla grazia di Dio, per vivere in sintonia con la sua volontà e per prepararci all’incontro definitivo con Lui. Queste promesse sono un’opportunità straordinaria per corrispondere al grande amore di Dio e un invito a vivere una vita di fede e preghiera, in sintonia con la volontà divina.
Inizia oggi questo cammino di amore e di fede. Lasciati conquistare dal Cuore di Gesù e scopri la gioia di vivere in comunione con Lui.
Fai conoscere queste meravigliose promesse a tutte le persone a cui vuoi bene!
FONTE: SHALOM BLOG


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