Toccante omelia del presule di Conversano "Due cari amici di Cristo" di Roberto CENTRONE

L'esposizione delle reliquie di papa Wojtyla e madre Teresa di Calcutta

Dopo la lettura del Vangelo di Giovanni in cui Gesù appare dopo la resurrezione ai pescatori, il Vescovo ha tenuto la sua omelia parlando di Giovanni Paolo II e di Madre Teresa. "Due cari amici di Cristo — li ha definiti Mons. Giuseppe Favale un pastore come Giovanni Paolo II e una religiosa come Madre Teresa". Il Vescovo ha quindi spiegato il senso della loro vita. "Sono grandi per le opere che hanno fatto? - ha chiesto rivolgendosi a numerosi  fedeli,  No, sono grandi perché hanno amato Gesù Cristo e hanno vissuto per Lui. Se togliamo dal loro orizzonte Gesù Cristo perdono di significato. Ricordatevi delle parole pronunciate da Giovanni Paolo II, "Aprite le porte a Cristo", per questo vi dico che Cristo è stata la forza di questi testimoni.

Mons. Favale ha quindi spiegato il significato delle due reliquie giunte a Polignano: "Oggi con le loro reliquie, fragili frammenti del loro corpo mortale stanno a dirci che se vogliamo essere uomini e donne realizzati pienamente, dobbiamo anche noi riferirci a Cristo, vivere in lui. E così, noi come loro, saremo capaci; di fare cose grandi, i santi: hanno realizzato opere straordinarie perché sono stati spinti dall'amore di Cristo, quando si è posseduti da questo amore si è capaci an che di dare la vita. Martiri come San Vito qui a Polignano giovinetto che  impavido andato incontro al martirio" Infine il Vescovo Favale ha fatto cenno alla quotidianità "Dalle cronache quotidiane sentiamo quanti cristiani vengono ammazzati per amore di Cristo, e loro con coraggio non si tirano indietro, non rinnegano la fede" Quindi ha esortato alla preghiera prima di lasciare i fedeli alla venerazione delle due reliquie. 

Roberto Centrone
 dal settimanale "FAX" di Polignano a Mare.

Grande partecipazione alla messa per la presentazione delle reliquie


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