La Puglia è sotto assedio. Non solo il mare in cui si tuffa Polignano. È in atto una preoccupante strategia economica di tipo neocoloniale. Vampiresca. Consiste nel succhiare petrolio dai fondali marini prospicienti la Puglia, dalle Tremiti allo Jonio. L'abbraccio mortale A succhiare sono le multinazionali straniere. Alla Regione Puglia e alle comunità locali, che si oppongono, un pugno di dollari. Prima di succhiarlo, però, il petrolio bisogna cercarlo. E il metodo non è indolore. Occorre “bombare” i fondali e tutte le forme di vita che questi ospitano, con raffiche di air gun , cannoni ad aria compressa che sparano energia sismica e producono devastanti impulsi acustici. Sono necessari per rilevare la struttura e la consistenza dei canali di idrocarburi che attraversano il fondo marino. Evidenziano gli accumuli di carbonati di età Mesozoica che falde argillose di scorrimento, barriere coralline e sequenze saline hanno sigillato centinaia di milioni di anni fa. ...
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