🕊️ “Santità, ci scusi!” – Nel ricordo di San Giovanni Paolo II, tra memoria personale e riflessione
Nel giorno anniversario del 2 aprile 2005, quando Giovanni Paolo II tornava alla casa del Padre, il ricordo si intreccia con testimonianze profonde, capaci di andare oltre la cronaca e toccare il cuore.
Tra queste, significativa è la riflessione del nostro collaboratore, l’Avv. Eugenio Scagliusi, che nel suo scritto “Santità, ci scusi!” offre uno sguardo personale, intenso e a tratti provocatorio su quei giorni che hanno segnato la storia contemporanea.
📖 Un ricordo personale che diventa testimonianza
Nel suo racconto, l’autore ripercorre l’emozione di aver incontrato da vicino Giovanni Paolo II, fino a una udienza privata condivisa con poche persone. Un’esperienza autentica, vissuta con stupore e gratitudine, ma anche segnata – negli anni successivi – dal bisogno quasi umano di dimostrarne la verità attraverso una semplice fotografia smarrita.
“Nonostante la mancanza di quelle fotografie, no, io non potrò dimenticare.”
Un passaggio che racchiude il senso più profondo della memoria: ciò che è vero e vissuto non ha bisogno di prove, perché resta inciso nell’anima.
🌍 Tra fede, popolo e contraddizioni
L’articolo si sofferma poi su quei giorni del 2005, quando Piazza San Pietro e le vie di Roma si riempirono di milioni di fedeli, accorsi per rendere omaggio al Papa. File interminabili, attese di ore per pochi istanti davanti al feretro.
Eppure, da questa immagine di straordinaria partecipazione nasce una domanda, sincera e coraggiosa: che rapporto c’è tra quella folla e la vita quotidiana della fede?
“Che paradosso: una piazza piena; le chiese vuote.”
Una riflessione che non vuole essere giudizio, ma provocazione a interrogarsi sulla coerenza tra emozione e vita cristiana.
⚖️ Il pensiero di Giovanni Paolo II tra fede e impegno civile
L’Avv. Scagliusi richiama anche con forza il pensiero sociale e politico di Giovanni Paolo II, sottolineando alcuni capisaldi del suo magistero:
- il primato della persona umana
- il valore della partecipazione e corresponsabilità
- la centralità della famiglia
- il ruolo dei cattolici nella vita pubblica
Un richiamo che si fa personale, quasi una confessione, nel dubbio di non aver compreso pienamente la profondità di quegli insegnamenti.
🙏 Una preghiera che diventa ricerca
Il testo si conclude come una preghiera autentica, lontana dalla retorica:
“Mi aiuti a capire se mi è sfuggito qualcosa; o se effettivamente non ho capito nulla.”
Parole che esprimono una fede in cammino, fatta di domande, di ricerca e di desiderio sincero di verità.
✨ Memoria viva per la nostra comunità
Per ASD Associazione Giovanni Paolo II APS, accogliere questa testimonianza significa valorizzare il contributo di chi, con sincerità e profondità, continua a interrogarsi sul messaggio di San Giovanni Paolo II.
Il suo insegnamento non è qualcosa di statico, ma una realtà viva che chiede di essere riletta, compresa e vissuta ogni giorno, nelle scelte personali e comunitarie.
🕯️ Ricordare San Giovanni Paolo II significa anche questo: non smettere mai di cercare, comprendere e vivere la verità.
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