Papa Leone XIV: Le Beatitudini, luce nella storia e segno di speranza

 In un’affollata Piazza San Pietro illuminata dal sole, Papa Leone XIV ha presieduto l’Angelus di questa domenica, offrendo una riflessione profonda sul discorso della montagna e le Beatitudini.

Il Pontefice ha sottolineato che le Beatitudini “restano un paradosso solo per chi ritiene che Dio sia diverso da come Cristo lo rivela”. Esse rappresentano, invece, luci accese da Dio nella penombra della storia, che svelano il progetto di salvezza compiuto dal Padre attraverso il Figlio, con la potenza dello Spirito Santo.

Una legge nuova scritta nei cuori

Papa Leone XIV ha ricordato come, sul monte, Cristo consegna ai discepoli la legge nuova, non più scritta sulla pietra, ma nei cuori. Questa legge trasforma la vita, rendendola buona anche quando al mondo sembra fallita o miserabile. Solo Dio, ha evidenziato il Santo Padre, “può chiamare davvero beati i poveri e gli afflitti, perché Egli è il sommo bene che a tutti si dona con amore infinito”.

Il paradosso delle Beatitudini emerge solo per chi immagina Dio diverso da come Cristo lo rivela. Chi pensa che la felicità appartenga ai ricchi o che i prepotenti avranno sempre il controllo rimane sorpreso dalle parole del Signore. L’illusione, invece, sta nella mancanza di fede verso Cristo, il povero che condivide la sua vita, il mite che persevera nel dolore, l’operatore di pace perseguitato fino alla croce.

La luce di Cristo illumina la storia

“È così che Gesù illumina il senso della storia: non quella scritta dai vincitori, ma quella che Dio compie salvando gli oppressi”, ha ammonito il Papa. Le Beatitudini, ha spiegato, sono una prova della felicità, invitando ciascuno a riflettere se la consideriamo un bene da acquistare o un dono da condividere.

Preghiera per le regioni colpite e appelli alla pace

Al termine dell’Angelus, Papa Leone XIV ha rivolto il suo pensiero alle popolazioni colpite da calamità naturali: le vittime della frana in una miniera del Nord Kivu, le persone colpite dalle tempeste in Portogallo e nel Sud Italia, e le popolazioni del Mozambico duramente provate dalle inondazioni.

Un’attenzione particolare è stata riservata anche alle tensioni internazionali: il Santo Padre ha pregato affinché cessino i contrasti tra Cuba e gli Stati Uniti, invitando le autorità di entrambe le nazioni a promuovere un dialogo sincero per evitare violenze e sofferenze.

Infine, il Pontefice ha ricordato l’imminente inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, sottolineando come questi eventi siano simbolo di fratellanza e speranza, e come occasione per gesti concreti di pace e dialogo tra i popoli.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELL'ANGELUS DI PAPA LEONE XIV

Associazione Giovanni Paolo II - Settore Media e Comunicazione 

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