Festa liturgica della Candelora

 Una delle celebrazioni più belle dell’anno: essere luce e “generatori di futuro”

Oggi, 2 febbraio, la Chiesa celebra la Festa liturgica della Presentazione di Gesù al Tempio, conosciuta nella tradizione popolare come Candelora. È una delle ricorrenze più suggestive dell’anno liturgico, celebrata quaranta giorni dopo il Natale, ricca di simboli e di significati profondi per la vita di fede.

Nel Tempio di Gerusalemme, il vecchio Simeone, incontrando il Bambino Gesù tra le braccia di Maria e Giuseppe, lo riconosce come “luce per illuminare le genti”. Da questo incontro nasce il cuore spirituale della Candelora: la luce, segno della presenza di Dio che rischiara le tenebre, orienta il cammino dell’umanità e apre alla speranza.

Come ci ha ricordato più volte San Giovanni Paolo II,
«Cristo è la luce dei popoli: chi segue Lui non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
Una luce che non si limita a illuminare il presente, ma che dona senso al cammino, genera speranza e costruisce il futuro.

È proprio per questo che, in questo giorno, nelle chiese si svolge la benedizione delle candele: un gesto semplice ma carico di significato, che richiama ciascun credente alla responsabilità di essere luce nel mondo, testimone di fede, di amore e di carità nella vita quotidiana.

Il nome “Candelora” è legato anche alla ricchezza delle tradizioni popolari, che nel tempo hanno intrecciato la fede con i ritmi della natura e delle stagioni. Celebre è il proverbio:

“Oggi è la Candelora
e dell’inverno semo fòra,
ma se piove o tira vento,
de l’inverno semo dentro.”

Secondo queste credenze, diffuse e diverse da regione a regione, il tempo atmosferico del 2 febbraio indicherebbe la fine dell’inverno o il suo protrarsi. Tradizioni affascinanti, talvolta discordanti, che raccontano il desiderio dell’uomo di leggere nella natura i segni di un cambiamento e di una rinascita.

Al di là di ogni proverbio, l’unica certezza è il grande dono che Dio ci ha fatto: Gesù Cristo, nostro Salvatore e Signore, luce vera che non conosce tramonto.

Come ASD Associazione Giovanni Paolo II APS, in questa giornata così significativa desideriamo augurare a tutti di essere “generatori di FUTURO”, persone capaci di custodire la fede, alimentare la speranza e testimoniare il Vangelo attraverso scelte concrete di amore, servizio e responsabilità.

Benediciamo il Signore nel buono e nel cattivo tempo, certi che, se lasciamo spazio alla Sua luce, la nostra vita potrà diventare un’eterna primavera nella fede.

Associazione Giovanni Paolo II - Settore Media e Comunicazione 

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