All'Angelus, Francesco invita a fare attenzione al linguaggio utilizzato che può "alimentare pregiudizi, alzare barriere" e "inquinare il mondo". Poi denuncia: sui social tante fake news e aggressività. Il Pontefice chiede di riflettere sul proprio sguardo: "Tante volte ci lamentiamo per cosa non va nella società, nella Chiesa, nel mondo, senza metterci in discussione. Guardiamo gli altri come ci guarda Dio che non vede in noi sbagli irrimediabili, ma figli che sbagliano" “Domandiamoci che genere di parole utilizziamo: parole che esprimono attenzione, rispetto, comprensione, vicinanza, compassione, oppure parole che mirano principalmente a farci belli davanti agli altri? E poi, parliamo con mitezza o inquiniamo il mondo spargendo veleni: criticando, lamentandoci, alimentando l’aggressività diffusa?” In un momento di crisi e di tensione, di paura e di squilibri internazionali, Francesco esorta alla pace che, dice all’Angelus, si costruisce a cominciare ...
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