Si Cammina per Amore e per San Giovanni Paolo II, il percorso dei partecipanti

BREVE DESCRIZIONE GEOLOGICO-MORFOLOGICA DEL TRATTO DI COSTA TRA CALA SALE (PORTACOLA) E TORRE INCINA, EFFETTUATO DAI PARTECIPANTI



Il tratto di costa a sud di Polignano è caratterizzato da una scogliera alta interrotta, a tratti, dallo sbocco a mare di alcune “lame”, cioè da veri e propri torrenti che incanalano le acque meteoriche in occasione di forti e improvvise piogge.
Geologicamente questo territorio è formato da due serie carbonatiche: il Calcare di Bari, roccia tenace in strati e banchi variamente orientati e, superiormente, da depositi calcarenitici (impropriamente chiamato tufo) appartenenti ai Tufi delle Murge, poco cementate e dalla sedimentazione indistinta.
Depositi recenti, rappresentati da sabbie e/o ciottoli, formano piccole spiagge (pocket beach) allo sbocco delle “lame” e in alcuni tratti all’interno delle “lame” stesse.
Le forme che si  incontrano sono dovute sia all’interazione tra agenti atmosferici (pioggia, vento, neve, ecc.), natura e meccanica delle rocce e azione del mare (effetto del moto ondoso), sia all’azione chimico-meccanica legata al carsismo.

Tra queste le più evidenti sono le grotte marine, legate allo sbocco in mare di condotte sotterranee di acque di falda, rimaneggiate dal mare che provvede ad asportare i detriti in caso di crollo e/o distacco, e dalle “lame” che scorrono perpendicolarmente alla linea di costa presentando versanti alquanto ripidi a seconda della tipologia di roccia attraversata.
Secondariamente, si riscontrano vaschette di erosione, coppelle, spuntoni, solchi erosivi e altre forme di origine carsica, nonché campi di pietra su superfici pianeggianti dovute al trasporto fisico delle rocce da fondale marino in seguito ad antichi maremoti.



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